Morte di Ramy Elgaml, il 17 giugno in appello il caso dell’inseguimento a Milano
Milano - Si aprirà il 17 giugno davanti alla seconda penale della Corte d’Appello di Milano il processo di secondo grado a carico di Fares B...
Milano - Si aprirà il 17 giugno davanti alla seconda penale della Corte d’Appello di Milano il processo di secondo grado a carico di Fares Bouzidi, 22 anni, coinvolto nell’inseguimento terminato con la morte di Ramy Elgaml.
Il giovane era alla guida dello scooter che il 24 novembre 2024 si schiantò al termine di un inseguimento con i carabinieri. Per lui, in primo grado, era arrivata una condanna a 2 anni e 8 mesi per resistenza a pubblico ufficiale, emessa con rito abbreviato dal Gup.
La sentenza era stata pronunciata dal giudice per l’udienza preliminare Fabrizio Filice, su richiesta dei pubblici ministeri Giancarla Serafini e Marco Cirigliano. La difesa ha successivamente presentato appello chiedendo il proscioglimento dell’imputato.
Secondo la ricostruzione processuale, il Gup aveva anche disposto un risarcimento complessivo a favore delle parti civili, tra cui sei carabinieri coinvolti nell’inseguimento.
Nel nuovo grado di giudizio, la difesa di Bouzidi contesta la ricostruzione dell’accusa, sostenendo che dalle registrazioni di bordo emergerebbero elementi relativi alla condotta degli agenti ritenuti rilevanti ai fini della valutazione della dinamica dei fatti.
Nel procedimento parallelo, la Procura ha inoltre chiesto il rinvio a giudizio per ipotesi di omicidio stradale in concorso e altri reati a carico di militari e soggetti coinvolti nelle fasi successive all’intervento.
Il caso, già al centro di un ampio dibattito giudiziario e mediatico, torna ora all’esame della Corte d’Appello.
