Delitto di Garlasco, Sempio si avvale della facoltà di non rispondere. Domani interrogatori decisivi in Procura
Pavia - Si apre una settimana cruciale per la nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, a 19 anni dall’omicidio di Chiara Poggi. Andrea Sempi...
Pavia - Si apre una settimana cruciale per la nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, a 19 anni dall’omicidio di Chiara Poggi. Andrea Sempio, 38 anni, indagato dalla Procura di Pavia, non risponderà alle domande degli inquirenti durante l’interrogatorio fissato per domani, mercoledì 6 maggio.
La decisione è stata comunicata dai suoi legali, Angela Taccia e Liborio Cataliotti, attraverso una nota ufficiale. La difesa ha spiegato che la scelta di avvalersi della facoltà di non rispondere è legata al fatto che “le indagini non sono chiuse e il quadro probatorio non è completo”, riservandosi eventualmente di chiedere un nuovo interrogatorio dopo la chiusura dell’inchiesta.
Nel frattempo, gli avvocati hanno anche reso noto di aver affidato a uno psicoterapeuta una consulenza personologica sull’indagato, basata su test e colloqui clinici, con l’obiettivo di delinearne il profilo psicologico.
Tre giornate chiave per gli inquirenti
Gli interrogatori si inseriscono in un calendario serrato di audizioni. Nella giornata di oggi sono state ascoltate come testimoni le gemelle Paola e Stefania Cappa, cugine di Chiara Poggi, mentre domani sarà la volta del fratello della vittima, Marco Poggi, oltre allo stesso Sempio.
Le gemelle Cappa vengono sentite in qualità di testimoni, quindi con obbligo di rispondere, e non come indagate. L’attenzione degli inquirenti si concentra anche su possibili elementi legati al movente, tra cui presunti approcci rifiutati e rapporti personali mai del tutto chiariti.
Le accuse e gli elementi al vaglio
Sempio è al centro della nuova ipotesi investigativa che lo vedrebbe responsabile dell’omicidio avvenuto il 13 agosto 2007. In precedenza, per il delitto era stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima.
Tra gli elementi ancora sotto analisi figurano una traccia di DNA compatibile con il profilo maschile dell’indagato, alcune impronte rinvenute sulla scena del crimine e lo scontrino di un parcheggio utilizzato come alibi, oltre a diverse consulenze tecniche e digitali.
Gli investigatori stanno inoltre valutando materiale informatico e conversazioni attribuite a Sempio risalenti a diversi anni fa, mentre la difesa contesta ogni ricostruzione che colleghi tali elementi al delitto.
Inchiesta ancora aperta
La Procura di Pavia non ha ancora ufficializzato una ricostruzione definitiva dell’orario della morte di Chiara Poggi e continua a raccogliere elementi in vista della chiusura delle indagini.
La settimana in corso potrebbe risultare decisiva per definire il perimetro della nuova inchiesta, destinata a riaprire uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi decenni in Italia.
