Crans-Montana, interrogatori decisivi nell’inchiesta sull’incendio del locale “Le Costellation”: 41 morti e 115 feriti
CRANS-MONTANA (Svizzera) – Si sono svolti oggi gli interrogatori di Jacques Moretti e Jessica Moretti nell’ambito dell’indagine sul rogo div...
CRANS-MONTANA (Svizzera) – Si sono svolti oggi gli interrogatori di Jacques Moretti e Jessica Moretti nell’ambito dell’indagine sul rogo divampato nella notte di Capodanno nel locale “Le Costellation”, tragedia che ha provocato 41 morti e 115 feriti.
L’udienza si è svolta in forma di confronto tra le parti, iniziata poco dopo le 8.30 alla presenza dei legali, della procuratrice generale aggiunta del Vallese Catherine Seppey e di oltre 70 avvocati delle parti civili. Presente anche l’avvocato Romain Jordan, incaricato dal Governo italiano nella costituzione di parte civile.
In apertura dell’interrogatorio, Jessica Moretti ha rilasciato una dichiarazione spontanea, affermando: “Contro di noi sono state dette solo tante falsità, siamo stati distrutti”.
Secondo quanto riferito dai legali delle parti civili, il confronto rappresenta un passaggio cruciale dell’inchiesta. “Credo che i magistrati abbiano prove da sottoporre a entrambe le parti”, ha dichiarato Romain Jordan, aggiungendo che l’obiettivo delle parti civili è ottenere chiarimenti completi sulla dinamica dei fatti. “Questo confronto è l’ultima opportunità per la coppia Moretti di dire tutta la verità”, ha sottolineato.
L’inchiesta, tra le più complesse degli ultimi anni nel Canton Vallese, coinvolge complessivamente 14 indagati con accuse che includono omicidio colposo, lesioni personali e incendio doloso per negligenza. Tra gli indagati figurano anche funzionari ed ex dipendenti comunali, mentre le autorità locali hanno ammesso gravi carenze nei controlli di sicurezza e prevenzione incendi nel locale, assenti dal 2019.
Gli investigatori stanno valutando diverse ipotesi sull’origine del rogo. Tra queste, quella secondo cui scintille prodotte da candele a fontana avrebbero innescato l’incendio della schiuma fonoassorbente presente nel soffitto del seminterrato, favorendo la rapida propagazione delle fiamme.
L’inchiesta prosegue con l’obiettivo di chiarire le responsabilità individuali e istituzionali e ricostruire con precisione la sequenza degli eventi che hanno portato a una delle più gravi tragedie degli ultimi anni nella regione alpina.