Olgiate Molgora in lutto per don Giancarlo Cereda: lunedì i funerali dello storico “prete di strada”
Lecco - Olgiate Molgora si prepara a dare l’ultimo saluto a don Giancarlo Cereda , conosciuto da tutti come “don Geky”, scomparso all’età d...
Lecco - Olgiate Molgora si prepara a dare l’ultimo saluto a don Giancarlo Cereda, conosciuto da tutti come “don Geky”, scomparso all’età di 85 anni. I funerali saranno celebrati lunedì alle 11 nella chiesa di San Zeno, dove ha svolto il ministero come parroco dal 1994 al 2015, continuando poi come amministratore parrocchiale.
Per l’occasione il Comune ha proclamato il lutto cittadino e disposto le bandiere a mezz’asta in segno di cordoglio. Una decisione che testimonia il profondo legame tra il sacerdote e la comunità olgiatese, che per oltre trent’anni lo ha considerato una guida spirituale e un punto di riferimento umano.
Originario di Cernusco-Montevecchia, don Cereda era stato ordinato sacerdote nel 1965 dal cardinale Giovanni Colombo. Dopo le prime esperienze pastorali a Milano, negli anni Settanta e Ottanta si dedicò ai giovani delle periferie segnate dal dramma della tossicodipendenza e dell’Aids.
Nel 1981 fondò l’associazione La Strada, divenuta poi una cooperativa sociale, con l’obiettivo di offrire accoglienza, sostegno e opportunità di riscatto a persone emarginate. Per questo venne definito un autentico “prete di strada”, sempre vicino agli ultimi e ai più fragili.
Nel 1994 arrivò a Olgiate Molgora, dove trasferì la sua esperienza sociale e pastorale attraverso centri di ascolto, iniziative per le famiglie, attività di solidarietà e percorsi di accoglienza per persone in difficoltà e stranieri.
Nei giorni scorsi aveva annunciato l’intenzione di trasferirsi in una casa di riposo a Lecco. Dopo una caduta, però, era stato ricoverato in ospedale e sottoposto a un intervento per un’emorragia che si è rivelata fatale.
Profondo il cordoglio della comunità parrocchiale, che lo ricorda come «una guida spirituale, un padre e un punto di riferimento capace di accompagnare tutti nei momenti di gioia e di dolore». Anche il sindaco Giovanni Battista Bernocco ha sottolineato come «la sua guida spirituale e il suo esempio di vicinanza e ascolto resteranno un patrimonio prezioso per tutta la comunità».
