Sestri Levante - Restano critiche e stabili nella loro gravità le condizioni della bambina di 11 anni rimasta bloccata sott’acqua giovedì pomeriggio in una piscina di uno stabilimento balneare a Sestri Levante, dopo che i capelli sono stati aspirati dal bocchettone della vasca.

Il primo bollettino medico diffuso dall’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, dove la piccola è ricoverata in terapia intensiva, parla di «condizioni che permangono critiche, con grande instabilità». La prognosi resta riservata.

Secondo una prima ricostruzione, l’incidente è avvenuto in una piccola piscina situata all’interno dello stabilimento balneare sul lungomare Descalzo, una struttura frequentata abitualmente dalla famiglia durante le vacanze. La bambina si trovava nella vasca, dove l’acqua non era particolarmente profonda, quando i suoi capelli sarebbero stati risucchiati dal sistema di aspirazione, impedendole di riemergere.

I soccorsi e il trasferimento al Gaslini

Le persone presenti hanno immediatamente cercato di liberare la bambina, un intervento reso difficoltoso proprio dal blocco dei capelli nel bocchettone. Nel frattempo sono stati allertati i soccorsi.

All’arrivo dell’ambulanza, i sanitari hanno avviato le manovre di rianimazione. Successivamente è stato richiesto l’intervento dell’elicottero dei vigili del fuoco, che ha consentito il trasferimento urgente della piccola al Gaslini di Genova. La bambina è arrivata in ospedale in condizioni gravissime, senza aver ripreso conoscenza.

Indagini in corso sullo stabilimento

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri, che hanno posto sotto sequestro l’impianto della piscina e avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Anche la Guardia Costiera, insieme ai militari dell’Arma, sta acquisendo la documentazione relativa alla struttura e agli impianti della vasca. Tra gli aspetti al vaglio degli investigatori c’è anche quello relativo all’eventuale obbligo di utilizzo della cuffia e alle misure di sicurezza previste per quel tipo di piscina.

I primi atti dell’inchiesta saranno trasmessi alla Procura di Genova.

La ricostruzione dell’accaduto

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Secolo XIX, l’incidente sarebbe avvenuto mentre la famiglia si stava preparando a lasciare lo stabilimento e la bambina era rimasta in acqua nella piscinetta, senza un adulto accanto, ma in presenza di un altro minore che potrebbe non aver compreso immediatamente la gravità della situazione.

Quando i familiari si sono accorti del pericolo, sarebbe intervenuto il titolare dello stabilimento, che avrebbe tagliato i capelli della bambina per riuscire a liberarla.

I soccorritori avrebbero poi effettuato a lungo le manovre di rianimazione, con il massaggio cardiaco protratto per circa 45 minuti prima del trasferimento in elicottero verso l’ospedale pediatrico genovese.

Gli investigatori stanno inoltre verificando se, oltre al personale di salvataggio presente sulla spiaggia, fosse prevista la presenza di un bagnino dedicato anche alla piccola vasca interna dello stabilimento.