Incendio sul Monte Goj, migliorano le condizioni grazie a Canadair ed elicotteri
COMO, 14 agosto 2026 – L’intervento dei Canadair e degli elicotteri, impegnati per tutta la mattinata con lanci d’acqua dal lago, si è rive...
COMO, 14 agosto 2026 – L’intervento dei Canadair e degli elicotteri, impegnati per tutta la mattinata con lanci d’acqua dal lago, si è rivelato determinante per migliorare la situazione dell’incendio che da ieri sta devastando l’area boschiva sul Monte Goj, alle porte di Como, avvicinandosi anche alle zone abitate.
I due aerei, uno dei quali arrivato da Olbia, hanno effettuato numerosi lanci sui punti dai quali continuavano a levarsi colonne di fumo, contribuendo progressivamente a ridimensionare il fronte del rogo.
Le operazioni di spegnimento e bonifica sono ancora in corso e proseguiranno per mettere completamente in sicurezza l’area interessata dalle fiamme. Sono oltre 150 le persone impegnate nelle attività, con vigili del fuoco, Protezione civile della Provincia di Como e volontari arrivati anche da altre realtà territoriali in supporto, oltre a volontari del soccorso, polizia locale e personale del 118.
Vigili del fuoco: «Siamo ottimisti, ma non abbassiamo la guardia»
«Siamo ottimisti – spiega Giuseppe Giacalone, vicedirettore dei vigili del fuoco di Como – perché abbiamo ancora tante ore di disponibilità dei mezzi aerei, che continueranno a darci una grande mano».
L’ottimismo, però, non significa che l’emergenza possa considerarsi conclusa.
«Di notte i mezzi aerei non ci sono e abbiamo solo squadre di terra – sottolinea Giacalone –. Quando avremo alle spalle diverse giornate in cui non c’è stato bisogno dei mezzi aerei, possiamo cominciare a vedere il traguardo, ma il percorso è ancora abbastanza lungo».
Rientrato l’allarme per i residenti
Nel frattempo è rientrato l’allarme per circa 50 persone che vivono in case e palazzine situate a ridosso del fronte dell’incendio. Durante la notte le fiamme erano arrivate fino a una ventina di metri dalle abitazioni.
La notte è stata particolarmente complessa per i soccorritori, ma il dispositivo di emergenza ha consentito di gestire la situazione senza conseguenze per la popolazione.
«Le decisioni che sono state prese sono andate a buon fine grazie al dispiegamento di forze», ha spiegato Giuliano Savoldelli, Dos dei vigili del fuoco e direttore delle operazioni di spegnimento.
Determinante, secondo Savoldelli, anche l’intervento dei mezzi aerei: «L’azione dei Canadair e degli elicotteri è stata molto incisiva sul fronte fiamma, che da questa mattina è molto migliorato».
Le squadre di terra continueranno a lavorare anche nelle prossime ore per contenere eventuali riprese del fuoco e completare la messa in sicurezza dell’area.
I due aerei, uno dei quali arrivato da Olbia, hanno effettuato numerosi lanci sui punti dai quali continuavano a levarsi colonne di fumo, contribuendo progressivamente a ridimensionare il fronte del rogo.
Le operazioni di spegnimento e bonifica sono ancora in corso e proseguiranno per mettere completamente in sicurezza l’area interessata dalle fiamme. Sono oltre 150 le persone impegnate nelle attività, con vigili del fuoco, Protezione civile della Provincia di Como e volontari arrivati anche da altre realtà territoriali in supporto, oltre a volontari del soccorso, polizia locale e personale del 118.
Vigili del fuoco: «Siamo ottimisti, ma non abbassiamo la guardia»
«Siamo ottimisti – spiega Giuseppe Giacalone, vicedirettore dei vigili del fuoco di Como – perché abbiamo ancora tante ore di disponibilità dei mezzi aerei, che continueranno a darci una grande mano».
L’ottimismo, però, non significa che l’emergenza possa considerarsi conclusa.
«Di notte i mezzi aerei non ci sono e abbiamo solo squadre di terra – sottolinea Giacalone –. Quando avremo alle spalle diverse giornate in cui non c’è stato bisogno dei mezzi aerei, possiamo cominciare a vedere il traguardo, ma il percorso è ancora abbastanza lungo».
Rientrato l’allarme per i residenti
Nel frattempo è rientrato l’allarme per circa 50 persone che vivono in case e palazzine situate a ridosso del fronte dell’incendio. Durante la notte le fiamme erano arrivate fino a una ventina di metri dalle abitazioni.
La notte è stata particolarmente complessa per i soccorritori, ma il dispositivo di emergenza ha consentito di gestire la situazione senza conseguenze per la popolazione.
«Le decisioni che sono state prese sono andate a buon fine grazie al dispiegamento di forze», ha spiegato Giuliano Savoldelli, Dos dei vigili del fuoco e direttore delle operazioni di spegnimento.
Determinante, secondo Savoldelli, anche l’intervento dei mezzi aerei: «L’azione dei Canadair e degli elicotteri è stata molto incisiva sul fronte fiamma, che da questa mattina è molto migliorato».
Le squadre di terra continueranno a lavorare anche nelle prossime ore per contenere eventuali riprese del fuoco e completare la messa in sicurezza dell’area.
