Gallaratw - Gallarate (Varese) – Notte di paura al Pronto soccorso di Gallarate, dove poco prima delle 2 di venerdì 14 agosto è scoppiata una violenta rissa che ha coinvolto tre pazienti. Nel tentativo di fermare l’aggressione e riportare la situazione sotto controllo, due infermiere sono rimaste ferite.

La lite esplode in ospedale

Secondo quanto ricostruito, i protagonisti sarebbero due uomini e una donna, tutti stranieri, arrivati in ospedale in ambulanza e in evidente stato di alterazione, presumibilmente riconducibile all’abuso di alcol.

La situazione sarebbe degenerata ancora prima che i tre raggiungessero la sala d’attesa. Nel corridoio del Pronto soccorso sarebbe infatti scoppiato un acceso litigio, con la donna particolarmente agitata.

In pochi istanti dalle parole si sarebbe passati alla violenza. Sono volati colpi, insulti e sputi. Uno dei coinvolti avrebbe riportato una ferita alla testa e sul pavimento sarebbe finito del sangue.

Di fronte alla situazione sempre più difficile da gestire, il personale sanitario è intervenuto per cercare di separare i tre e impedire che la rissa potesse degenerare ulteriormente.

Ferite due infermiere

Nel caos sono rimaste coinvolte anche due infermiere.

Una di loro ha riportato un trauma cranico e una lesione al gomito, con una prognosi di sette giorni. La seconda ha invece riportato contusioni agli arti inferiori, giudicate guaribili in due giorni.

L’intervento dei carabinieri

A mettere fine alla situazione sono stati i carabinieri, intervenuti al Pronto soccorso per contenere i protagonisti della rissa.

Anche dopo l’arrivo dei militari, la donna avrebbe continuato a provocare le persone presenti. La posizione dei tre coinvolti è ora al vaglio della Procura, che dovrà valutare eventuali responsabilità penali.

L’episodio riaccende ancora una volta i riflettori sulla sicurezza nei Pronto soccorso, dove medici, infermieri e operatori sanitari si trovano sempre più spesso a fronteggiare episodi di aggressività e violenza mentre stanno svolgendo il proprio lavoro.

Monti: «Servono strumenti concreti per lavorare in sicurezza»

Sulla vicenda è intervenuto anche Emanuele Monti, presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia, che ha espresso solidarietà alle due infermiere e a tutto il personale del Pronto soccorso di Gallarate. «È inaccettabile che medici, infermieri e operatori, oltre alla pressione e alle difficoltà proprie del loro lavoro, debbano anche difendersi da aggressioni e violenze», ha dichiarato Monti.

«Ai nostri operatori sanitari non dobbiamo soltanto solidarietà dopo l’ennesima aggressione: dobbiamo garantire strumenti concreti per lavorare in sicurezza e con la dignità che meritano», ha concluso.