Cremona - Ammontano a oltre 32,5 milioni di euro i danni e gli interventi legati all’ultimo nubifragio che ha colpito Cremona. È quanto emerge dalle schede Ra.S.Da raccolte dalla Protezione Civile e destinate alla Regione Lombardia nell’ambito della richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza.

Il capitolo più consistente riguarda il patrimonio pubblico, con oltre 14,27 milioni di euro necessari per gli interventi successivi e il completo ripristino delle strutture e della fruibilità degli spazi cittadini. A questi si aggiungono 1,48 milioni di euro per gli interventi immediati di emergenza e messa in sicurezza.

Complessivamente, sono stati stimati 4 milioni di euro di danni per chiese, altri edifici religiosi e scuole paritarie. Per le abitazioni private relative a famiglie sfollate ed edifici inagibili la stima è di 1 milione di euro, mentre ammontano a 1,93 milioni i danni a edifici e autovetture segnalati dai privati. Il conto per le attività economiche e produttive arriva invece a 9,85 milioni di euro.

Il quadro resta comunque provvisorio. Il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio, ha spiegato che le segnalazioni dei cittadini continuano ad arrivare e che gli importi potrebbero quindi essere aggiornati.

Le cifre, ha sottolineato il primo cittadino, restituiscono la misura dell’impatto del nubifragio sulla città, dalle abitazioni ai luoghi di lavoro fino agli spazi pubblici, e permettono di comprendere l’entità delle risorse necessarie per completare gli interventi e riportare Cremona alla piena normalità.

Al momento sono cinque le famiglie sfollate. Quasi 1,5 milioni di euro, infine, sono stati quantificati per i danni e gli interventi effettuati in somma urgenza.