MILANO, 22 SETTEMBRE 2026
– Milano si prepara a dare l’ultimo saluto a Sandro Mazzola. I funerali del campione dell’Inter e della Nazionale si celebrano alle 14.45 nella basilica di Sant’Ambrogio, nel cuore della città. Mazzola è morto a 83 anni nella sua casa di Vedano al Lambro, in provincia di Monza e Brianza, dove sarà poi tumulato.

Sono attese migliaia di persone tra ex calciatori e giocatori del presente, dirigenti sportivi e tifosi, non soltanto di fede nerazzurra. La cerimonia è presieduta da monsignor Carlo Faccendini, abate della basilica.

I posti all’interno della chiesa sono limitati e in gran parte riservati. Per i media è stata predisposta un’area dedicata all’esterno, mentre, per volontà della famiglia, non sarà consentito l’accesso all’interno a telecamere e macchine fotografiche.

Tra i primi ex giocatori dell’Inter arrivati a Sant’Ambrogio ci sono Aristide Guarneri, Giuseppe Bergomi, Francesco Toldo e Ivan Ramiro Cordoba. Presente anche il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta, che ha ricordato Mazzola come «una leggenda che se ne va».

«Un personaggio che ha generato tante emozioni. Il dovere principale è preservare la memoria e i valori che questa memoria contiene e che dobbiamo trasmettere ai nostri ragazzi, anche del nostro settore giovanile», ha dichiarato Marotta, sottolineando come Mazzola abbia incarnato quei valori «molto importanti per la vita futura dei nostri ragazzi».

Fuori dalla basilica, intanto, sono arrivati i primi tifosi per rendere omaggio al campione nerazzurro. Per l’Inter, Mazzola è stato una figura simbolo: 565 presenze con una sola maglia, due Coppe dei Campioni, due titoli di campione d’Italia e una carriera legata indissolubilmente alla storia del club e di San Siro.