Il messaggio dell'Arcivescovo Delpini: "Ha scrutato le Scritture come un viandante assetato, lasciandoci parole che parlano ancora"

Si sono celebrati nella chiesa di Santa Maria della Passione a Milano i funerali di don Angelo Casati, nota figura della Chiesa ambrosiana, sacerdote e apprezzato autore di saggi e poesie, venuto a mancare lunedì 31 agosto all'età di 95 anni. La cerimonia è stata presieduta da monsignor Giuseppe Vegezzi, Vescovo ausiliare e Vicario episcopale per la città di Milano.

In apertura della celebrazione è stato letto il messaggio inviato dall'Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, che ha voluto ricordare la profonda sensibilità spirituale e intellettuale del presbitero.

Il ricordo dell'Arcivescovo Delpini

Nel suo messaggio, monsignor Delpini ha tracciato il profilo spirituale di don Casati, sottolineando come abbia saputo condividere con la comunità le sue riflessioni bibliche ed esistenziali:

> "Don Angelo ha scrutato le Scritture come un viandante assetato che cerca la sorgente e ha tradotto in parole i trasalimenti e lo stupore, la commozione e l'intuizione che le Scritture gli hanno regalato. Con la sua parola ha raggiunto molti e ha condiviso le inquietudini e le illuminazioni che hanno portato alla luce l'opera di Dio nell'intimo di ciascuno. A noi lascia parole che parlano ancora e la testimonianza che incoraggia il nostro cammino." >

Una vita al servizio della parola e della comunità Nato a Milano nel 1931 e ordinato sacerdote nel 1954, don Angelo Casati ha attraversato oltre settant'anni di ministero pastorale. Dopo gli esordi dedicati all'insegnamento nei Seminari diocesani, dal 1967 al 1973 ha svolto il ruolo di vicario parrocchiale a Busto Arsizio, prima di assumere la guida della parrocchia di Lecco tra il 1973 e il 1986.

Successivamente è stato per oltre vent'anni, dal 1986 al 2008, lo storico parroco di San Giovanni in Laterano a Milano, per poi concludere il suo servizio come prete residente nella parrocchia cittadina di San Francesco di Paola. Oltre all'impegno pastorale e alla pubblicazione di raccolte poetiche e commenti biblici, don Casati è stato anche tra i primi a intuire le potenzialità del digitale, fondando già negli anni Novanta il seguitissimo blog "Sulla soglia" per condividere le sue riflessioni.