Il giovane è accusato di aver partecipato all’aggressione costata la vita al 25enne di Favara. Secondo gli investigatori avrebbe anche schermato con il corpo l’autore materiale e poi favorito la fuga

PAVIA, 2 settembre 2026 – Un 17enne è stato arrestato all’alba di oggi con l’accusa di concorso nell’omicidio di Gabriele Vaccaro, il 25enne originario di Favara, in provincia di Agrigento, morto lo scorso aprile dopo essere stato accoltellato nel parcheggio dell’area Cattaneo, a poca distanza dal centro storico di Pavia.

Nelle ore successive all’omicidio, la polizia aveva fermato un 16enne, ritenuto l’autore materiale delle coltellate al torace che avevano provocato la morte del giovane siciliano.

Questa mattina gli investigatori della Squadra Mobile di Pavia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale per i minorenni di Milano, nei confronti del secondo minorenne. Il 17enne è ritenuto gravemente indiziato di concorso morale e materiale nell’omicidio aggravato.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo avrebbe avuto un ruolo attivo durante gli scontri avvenuti nel parcheggio. In particolare, si sarebbe mosso a stretta distanza del presunto autore materiale dell’omicidio e, durante il parapiglia, avrebbe utilizzato il proprio corpo per schermarlo e proteggerlo dai controlli.

Al termine dell'aggressione, inoltre, i due sarebbero fuggiti insieme. Il 17enne avrebbe poi consegnato al presunto autore materiale del delitto alcuni propri indumenti, con l’obiettivo di rendere più difficile la sua identificazione e eludere i controlli delle forze dell’ordine.

«Il successivo sviluppo delle indagini – sottolinea la Questura di Pavia – ha consentito agli investigatori di raccogliere significativi riscontri sulle responsabilità individuali degli altri soggetti coinvolti», delineando il quadro accusatorio nei confronti del minorenne destinatario della nuova misura cautelare.

Il 17enne è stato trasferito nell’Istituto penale per minorenni Cesare Beccaria di Milano.

Nel frattempo, proseguono gli accertamenti della polizia sulle posizioni degli altri giovani coinvolti nella vicenda, tutti maggiorenni, per ricostruire con precisione i ruoli ricoperti nell’aggressione e nell’omicidio.