Rozzano, alta tensione nel quartiere popolare: proteste, aggressioni e “giustizia fai-da-te”
ROZZANO (MILANO), 18 SETTEMBRE 2026 – Alta tensione nel quartiere popolare di Rozzano, nel Milanese, dopo la giornata di mercoledì caratter...
ROZZANO (MILANO), 18 SETTEMBRE 2026 – Alta tensione nel quartiere popolare di Rozzano, nel Milanese, dopo la giornata di mercoledì caratterizzata da momenti di violenza, proteste ed episodi di “giustizia fai-da-te”. Anche ieri pomeriggio un gruppo di residenti ha continuato a muoversi tra le vie della zona, segnalando e indicando persone ritenute vicine agli ambienti dello spaccio. In cinque sarebbero stati invitati ad allontanarsi, mentre della situazione è stata informata la polizia locale.
La protesta è esplosa dopo un’aggressione avvenuta mercoledì mattina, intorno alle 10.30, in via Bucaneve. Una donna di 40 anni sarebbe stata strattonata da uno sconosciuto, che sarebbe poi salito sulla sua auto. La donna è stata soccorsa e trasportata in ospedale in codice verde.
Poco dopo, il presunto aggressore, un 24enne di nazionalità marocchina, è stato individuato da alcuni passanti e aggredito. L’uomo è stato picchiato al punto da rendere necessario il trasporto all’Humanitas in codice rosso.
La notizia si è rapidamente diffusa nel quartiere attraverso il passaparola, alimentando la rabbia di alcuni residenti e facendo crescere la tensione.
La protesta della sera
Nella serata di mercoledì numerose persone sono scese in strada per protestare contro una situazione che, secondo quanto riferito dagli abitanti, si protrarrebbe da tempo. Intorno alle 22 alcuni residenti avrebbero iniziato a indicare e affrontare persone considerate indesiderate.
La situazione è ulteriormente degenerata quando è stato nuovamente avvistato il 24enne coinvolto nell’aggressione della mattina. Nonostante il codice rosso iniziale, il giovane si era ripreso ed era stato dimesso dall’ospedale. Una volta tornato nel quartiere sarebbe stato nuovamente malmenato.
A quel punto è intervenuta una pattuglia della polizia locale di Rozzano, che ha preso in carico il giovane e ha richiesto un nuovo intervento dei sanitari. Il 24enne è stato quindi accompagnato nuovamente in ospedale, questa volta in codice verde.
Nel corso della serata sarebbe stato preso di mira anche un 40enne marocchino, che si trovava in stato di ebbrezza. L’uomo sarebbe stato aggredito da due fratelli di 33 e 32 anni, successivamente identificati dai carabinieri.
Proprio l’intervento delle forze dell’ordine è stato necessario per evitare che la situazione potesse degenerare ulteriormente.
Sindaco e assessore in strada per riportare la calma
Nel quartiere sono arrivati anche il sindaco di Rozzano Mattia Ferretti e l’assessore Domenico Anselmo. Insieme al comandante della Tenenza dei carabinieri di Rozzano e al comandante della polizia locale, i rappresentanti dell’Amministrazione hanno cercato di mediare con i residenti e riportare progressivamente la calma.
Una giornata segnata comunque da una forte tensione, culminata in un ulteriore episodio nella notte.
Intorno alle 00.30, in via Mimose, si sarebbe infatti verificato un tentativo di aggressione ai danni dell’assessore Domenico Anselmo, mentre stava rientrando a casa. Un uomo avrebbe tentato di avvicinarsi all’assessore con fare minaccioso.
Con Anselmo si trovava anche un ufficiale della polizia locale in borghese. L’episodio è ora al vaglio delle forze dell’ordine.
La protesta è esplosa dopo un’aggressione avvenuta mercoledì mattina, intorno alle 10.30, in via Bucaneve. Una donna di 40 anni sarebbe stata strattonata da uno sconosciuto, che sarebbe poi salito sulla sua auto. La donna è stata soccorsa e trasportata in ospedale in codice verde.
Poco dopo, il presunto aggressore, un 24enne di nazionalità marocchina, è stato individuato da alcuni passanti e aggredito. L’uomo è stato picchiato al punto da rendere necessario il trasporto all’Humanitas in codice rosso.
La notizia si è rapidamente diffusa nel quartiere attraverso il passaparola, alimentando la rabbia di alcuni residenti e facendo crescere la tensione.
La protesta della sera
Nella serata di mercoledì numerose persone sono scese in strada per protestare contro una situazione che, secondo quanto riferito dagli abitanti, si protrarrebbe da tempo. Intorno alle 22 alcuni residenti avrebbero iniziato a indicare e affrontare persone considerate indesiderate.
La situazione è ulteriormente degenerata quando è stato nuovamente avvistato il 24enne coinvolto nell’aggressione della mattina. Nonostante il codice rosso iniziale, il giovane si era ripreso ed era stato dimesso dall’ospedale. Una volta tornato nel quartiere sarebbe stato nuovamente malmenato.
A quel punto è intervenuta una pattuglia della polizia locale di Rozzano, che ha preso in carico il giovane e ha richiesto un nuovo intervento dei sanitari. Il 24enne è stato quindi accompagnato nuovamente in ospedale, questa volta in codice verde.
Nel corso della serata sarebbe stato preso di mira anche un 40enne marocchino, che si trovava in stato di ebbrezza. L’uomo sarebbe stato aggredito da due fratelli di 33 e 32 anni, successivamente identificati dai carabinieri.
Proprio l’intervento delle forze dell’ordine è stato necessario per evitare che la situazione potesse degenerare ulteriormente.
Sindaco e assessore in strada per riportare la calma
Nel quartiere sono arrivati anche il sindaco di Rozzano Mattia Ferretti e l’assessore Domenico Anselmo. Insieme al comandante della Tenenza dei carabinieri di Rozzano e al comandante della polizia locale, i rappresentanti dell’Amministrazione hanno cercato di mediare con i residenti e riportare progressivamente la calma.
Una giornata segnata comunque da una forte tensione, culminata in un ulteriore episodio nella notte.
Intorno alle 00.30, in via Mimose, si sarebbe infatti verificato un tentativo di aggressione ai danni dell’assessore Domenico Anselmo, mentre stava rientrando a casa. Un uomo avrebbe tentato di avvicinarsi all’assessore con fare minaccioso.
Con Anselmo si trovava anche un ufficiale della polizia locale in borghese. L’episodio è ora al vaglio delle forze dell’ordine.
