Cassano Magnago (Varese)
– Potrebbe non essere stato un malore a provocare l’incidente in cui ieri mattina ha perso la vita Pierina Dupon, 69 anni, a Cassano Magnago. Alla guida della seconda auto coinvolta nello scontro frontale c’era infatti l’ex compagno della donna, un uomo di 73 anni. Gli investigatori stanno verificando tutti gli elementi utili a ricostruire la dinamica e ad accertare eventuali responsabilità.

L’incidente è avvenuto lungo la tangenzialina, il tratto stradale che corre parallelamente all’autostrada A8 nel territorio comunale. La richiesta di soccorso è arrivata poco dopo le 9.20.

I soccorsi e la morte della donna

Sul posto sono intervenute due ambulanze, un’automedica e l’elisoccorso decollato dall’ospedale Sant’Anna di Como. Per Pierina Dupon, apparsa subito in condizioni gravissime dopo l’impatto, non c’è stato nulla da fare. Il 73enne alla guida dell’altra vettura è stato invece trasportato in ospedale in codice giallo.

Sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Busto Arsizio e i vigili del fuoco di Varese, impegnati nelle delicate operazioni di soccorso e nella messa in sicurezza dei veicoli.

La relazione conclusa a giugno

Nelle prime ore successive all’incidente era stata ipotizzata la possibilità che la collisione fosse stata provocata da un malore della donna, con una conseguente invasione di corsia. Questa ricostruzione è stata successivamente rimessa in discussione alla luce degli elementi emersi nel corso del pomeriggio.

La vittima e il 73enne, infatti, erano stati legati da una relazione sentimentale, conclusasi lo scorso giugno. Pierina Dupon, vedova da nove anni, aveva frequentato l’uomo per qualche tempo.

Gli investigatori stanno approfondendo anche l’eventuale esistenza di denunce per stalking presentate dalla donna dopo la fine del rapporto. Gli accertamenti sono stati condotti dalla polizia locale, guidata da Raffaele Esposito, sotto il coordinamento del pubblico ministero di Busto Arsizio Massimo De Filippo. Gli agenti sono rimasti sul luogo dell’incidente fino a tarda sera.

Al momento, nei confronti del 73enne non risultano provvedimenti cautelari. La ricostruzione dei fatti è ancora in corso e ogni eventuale responsabilità dovrà essere accertata dagli inquirenti.

La denuncia della famiglia e l’autopsia

La famiglia della donna ha presentato una denuncia formale. Tra gli accertamenti ritenuti fondamentali per chiarire quanto accaduto figura l’autopsia sul corpo della vittima, il cui conferimento è previsto nelle prossime ore.

L’esame potrebbe contribuire a verificare l’ipotesi iniziale del malore e a chiarire alcuni aspetti della morte. Saranno altrettanto importanti le testimonianze raccolte e gli elementi utili a ricostruire la dinamica dello scontro.

Le indagini proseguono per stabilire con precisione le circostanze dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.