Pavia - Nuovi elementi emergono sul caso del delitto di Garlasco e, in particolare, sugli accertamenti genetici effettuati sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, uccisa nel 2007.

Il professor Francesco Maria Avato, all’epoca tra i consulenti della difesa di Stasi, ha confermato che agli esperti incaricati dai legali non sarebbero mai stati messi a disposizione due esiti negativi relativi al Dna rilevato sui pedali della bicicletta.

I risultati sarebbero emersi soltanto dai cosiddetti “raw data”, cioè i dati grezzi delle analisi, ottenuti dalla difesa nel novembre 2025. Si tratta di due esiti nulli relativi agli accertamenti del 20 settembre 2007, a fronte di un risultato positivo ottenuto il giorno precedente.

Secondo Avato, di fronte a una discrepanza di questo tipo «le analisi andavano ripetute» e l’anomalia avrebbe dovuto essere comunicata «soprattutto al magistrato». L’ex consulente sostiene inoltre di aver sempre ritenuto che la traccia individuata sui pedali non fosse sangue.

La madre di Stasi: «È arrivato il tempo della giustizia»

Sul caso è intervenuta anche Elisabetta Ligabò, madre di Alberto Stasi, che in un’intervista a Il Giornale ha ribadito la convinzione dell’innocenza del figlio.

«È arrivato il tempo della giustizia, quella con la G maiuscola. Dopo tanti anni di buio e di dolore, passo dopo passo, sta venendo a galla quella verità che io e mio marito abbiamo sempre saputo. Alberto è innocente», ha dichiarato.

Ligabò ha poi espresso fiducia nell’attività della Procura e nella possibilità che vengano chiarite le circostanze relative alla mancata trasmissione dei dati.

«Sono certa che la Procura accerterà responsabilità e motivi della mancata trasmissione dei dati. Mio figlio è stato bersaglio da subito, ma credevamo nella giustizia. Ci abbiamo sempre creduto. Le cose poi non sono andate come ci aspettavamo, ma non abbiamo mai perso la speranza».

Infine, un pensiero a Chiara Poggi: «Chiara è nel mio cuore da sempre. Tutto questo è anzitutto per lei».