Vertice in Prefettura dopo le devastazioni del 17 e 18 ottobre. Sala: «Sabato sarà una giornata delicata». Tra i giovani identificati anche un bambino di 11 anni, ripreso mentre usciva da un negozio con alcune cinture.

MILANO, 21 ottobre 2026 – Rafforzare la sicurezza e prevenire nuovi disordini dopo i saccheggi che hanno colpito il centro cittadino il 17 e 18 ottobre. È questo l’obiettivo delle misure discusse durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltasi questa mattina in Prefettura.

Il sindaco Giuseppe Sala ha sottolineato la necessità di dare priorità al controllo del territorio. «Voglio dire senza ambiguità che prima di tutto in questa fase critica viene il controllo e la repressione di questi fenomeni», ha dichiarato, dicendosi favorevole anche all’arrivo di 500 militari, che potrebbero svolgere un ruolo dinamico nei servizi di presidio.

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha assicurato che «nulla resterà impunito», richiamando anche il decreto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri il giorno precedente. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha invece definito i disordini «un fenomeno nuovo e complesso che va affrontato in modo nuovo».

In vista di sabato 24 ottobre è stata annunciata una pianificazione mirata delle forze dell’ordine, con l’obiettivo di evitare il ripetersi degli scontri. I militari, ha spiegato Piantedosi, avranno la massima mobilità sul territorio, come già avviene in altre città italiane.

Sala: «Sabato sarà una giornata delicata»

L’attenzione è ora rivolta al prossimo fine settimana, quando potrebbero verificarsi nuove tensioni. Sala ha espresso preoccupazione per la possibile presenza di gruppi riconducibili a quelli coinvolti nei disordini precedenti e di esponenti dell’area anarchica.

«Sabato può essere una giornata delicata per la città», ha avvertito il sindaco, precisando di non voler invitare i cittadini a restare a casa. La giornata rappresenterà anche «il primo test per capire se riusciremo a gestire in maniera diversa le cose».

Identificati due minorenni, il più giovane ha 11 anni

Proseguono intanto le indagini sui saccheggi, anche attraverso l’analisi dei video circolati sui social network. I carabinieri hanno identificato due minorenni che sarebbero coinvolti negli episodi del fine settimana.

Il più giovane è un bambino italiano di 11 anni, rintracciato nella sua scuola nel quartiere Barona. Secondo la ricostruzione, domenica sarebbe entrato in un negozio del centro durante i saccheggi. In un filmato pubblicato su Instagram lo si vedrebbe uscire dall’esercizio commerciale con diverse cinture.

Identificato anche un sedicenne a Desio, in Brianza, che sarebbe stato ripreso sabato con un cappello dell’Arma in testa. Nei suoi confronti vengono contestati, secondo le informazioni diffuse, i reati di devastazione, saccheggio, furto e vilipendio delle Forze armate.

Le indagini proseguono per ricostruire le responsabilità individuali nei disordini. Nel frattempo, le autorità stanno predisponendo un dispositivo di sicurezza rafforzato per la giornata di sabato, con l’obiettivo di tutelare cittadini, attività commerciali e spazi pubblici.