Pavia, bullismo contro un 14enne: sette ragazzi denunciati per atti persecutori
Il giovane sarebbe stato costretto a cambiare scuola a causa delle vessazioni degli ex compagni, che avrebbero continuato ad aspettarlo dava...
Il giovane sarebbe stato costretto a cambiare scuola a causa delle vessazioni degli ex compagni, che avrebbero continuato ad aspettarlo davanti al nuovo istituto. L’ultima aggressione con un pugno allo stomaco.
PAVIA – Un caso di bullismo proseguito nel tempo, fino a sfociare in un’aggressione fisica. Sette ragazzi minorenni sono stati denunciati dai carabinieri per atti persecutori nei confronti di un quattordicenne, vittima di ripetute vessazioni da parte di alcuni ex compagni di classe.
L’episodio più recente risale a venerdì 16 ottobre, quando i militari del Radiomobile della Compagnia di Pavia sono intervenuti all’esterno di un istituto scolastico cittadino. A chiedere aiuto è stato il preside, che ha segnalato l’aggressione appena subita da uno studente.
Secondo quanto ricostruito, il quattordicenne sarebbe stato colpito con un pugno allo stomaco da un coetaneo, che si è poi allontanato prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Costretto a cambiare scuola
Gli accertamenti dei carabinieri e il racconto della vittima hanno fatto emergere una situazione che andava avanti da tempo. Il ragazzo ha riferito di essere bersaglio di comportamenti vessatori da parte di un gruppo di sette ex compagni di classe, tutti suoi coetanei.
Le continue prepotenze lo avrebbero spinto a cambiare istituto scolastico, nella speranza di riuscire a lasciarsi alle spalle le persecuzioni. Tuttavia, il trasferimento non avrebbe posto fine alle condotte del gruppo.
Le attese davanti al nuovo istituto
Secondo quanto emerso dalle indagini, alcuni dei ragazzi avrebbero continuato a presentarsi ogni mattina davanti alla nuova scuola del quattordicenne, per proseguire con le intimidazioni e le vessazioni.
L’ultima aggressione sarebbe stata materialmente compiuta da uno solo dei componenti del gruppo. Non tutti, infatti, sarebbero stati presenti in ogni occasione. Gli investigatori hanno tuttavia contestato agli indagati gli atti persecutori in concorso, alla luce delle condotte complessivamente ricostruite.
Per i sette minorenni è scattata la denuncia in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria minorile di Milano. Le responsabilità individuali dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie.