Al via la nuova edizione di Intersezioni con “Le Quattro stagioni del cambiamento climatico”
MILANO - Musica, scienza e pensiero contemporaneo tornano a incontrarsi all’Auditorium di Milano con una nuova edizione di Intersezioni, la ...
MILANO - Musica, scienza e pensiero contemporaneo tornano a incontrarsi all’Auditorium di Milano con una nuova edizione di Intersezioni, la rassegna dell’Orchestra Sinfonica di Milano che esplora il dialogo tra la musica e le altre discipline, offrendo al pubblico nuove prospettive per interpretare il mondo che ci circonda. Tre appuntamenti attraversano temi di grande attualità – dal cambiamento climatico al rapporto tra scienza e immaginazione, fino alle origini del nostro istinto musicale – trasformando il concerto in un’occasione di ascolto, scoperta e riflessione.
Sabato 7 novembre, alle ore 18, la rassegna inaugura il suo percorso con Le Quattro Stagioni del cambiamento climatico, uno spettacolo che affronta una delle questioni più urgenti del nostro tempo attraverso un dialogo tra le Quattro Stagioni di Vivaldi e The [Uncertain] Four Seasons, progetto internazionale che rielabora la celebre partitura barocca alla luce delle proiezioni climatiche per il 2050. Protagonisti gli Archi dell’Orchestra Sinfonica di Milano, guidati dal violino e Maestro concertatore Luca Santaniello, insieme alla fisica climatologa Serena Giacomin e al musicologo Marco Cosci.
Composte nella prima metà del Settecento, le Quattro Stagioni di Vivaldi rappresentano uno degli esempi più straordinari della capacità della musica di evocare la natura. Il canto degli uccelli, lo scorrere dei ruscelli, la violenza dei temporali e il gelo dell’inverno prendono vita attraverso gli strumenti, restituendo un paesaggio sonoro in cui ogni stagione possiede una propria identità. Ma come suonerebbe oggi quella stessa natura? E come potrebbe trasformarsi nei prossimi decenni?
Da queste domande prende forma The [Uncertain] Four Seasons, un progetto internazionale che intreccia musica, scienza e tecnologia per tradurre in suono gli effetti del cambiamento climatico. Attraverso l’impiego di dati scientifici e modelli climatici, la partitura vivaldiana viene rielaborata per immaginare come potrebbero apparire – e soprattutto suonare – le stagioni del 2050 a Milano. Le trasformazioni del clima intervengono così direttamente sulla scrittura musicale, alterandone gli equilibri e modificando un paesaggio sonoro che da tre secoli appartiene all’immaginario collettivo. L’ascolto diventa quindi uno strumento per rendere percepibili fenomeni che spesso conosciamo soltanto attraverso dati, statistiche e previsioni.
Il concerto del 7 novembre mette così a confronto la natura evocata da Vivaldi e quella che prende forma alla luce delle trasformazioni climatiche, accompagnando il pubblico in un percorso che dall’armonia originaria attraversa gli squilibri del presente, fino ad aprirsi alla possibilità di un nuovo equilibrio. Ad arricchire l’esperienza saranno gli interventi di Serena Giacomin, che offrirà una prospettiva scientifica sui cambiamenti in atto e sulle loro conseguenze, e di Marco Cosci, che approfondirà il rapporto tra musica, rappresentazione della natura e linguaggio sonoro.
L’incontro tra queste due prospettive permetterà di leggere la partitura non soltanto come espressione artistica, ma anche come occasione di consapevolezza sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente.
Intersezioni proseguirà con altri due appuntamenti dedicati al dialogo tra musica e scienza. Sabato 12 e domenica 13 dicembre sarà la volta di Harry Potter tra scienza, musica e magia, un viaggio nell’universo del celebre mago che, attraverso le musiche e l’immaginario della saga, esplorerà i confini tra fantasia e realtà scientifica.
Sul palco l’Orchestra Sinfonica di Milano e il Coro I Giovani di Milano, diretti da Giovanni Marziliano, insieme all’astrofisico e divulgatore Luca Perri. A completare l’esperienza, le illustrazioni e le animazioni di Michael Lucini.
La rassegna si concluderà sabato 6 marzo 2027 con Nati per la musica, un appuntamento dedicato alle origini evolutive e neuroscientifiche del nostro rapporto con la musica. Il divulgatore scientifico Giacomo Moro Mauretto, insieme all’Orchestra Sinfonica di Milano diretta da Clelia Cafiero, accompagnerà il pubblico alla scoperta delle ragioni per cui la musica rappresenta una componente così profonda e universale dell’esperienza umana.
Biglietti:
Intero: 19 € – posto unico
Over 65 e convenzioni: 15 € – posto unico
Under 35 e Carta Nazionale Giovani: 10 € – posto unico
Sostenitori: da 9,50 € a 13 € – posto unico
I biglietti sono disponibili presso la biglietteria dell’Auditorium di Milano e online su sinfonicadimilano.vivaticket.it.
Orari della biglietteria dell’Auditorium di Milano: martedì-domenica, dalle 12 alle 19.
Informazioni e contatti: T. 02 83389.401 – biglietteria@sinfonicadimilano.org
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