Briosco - Non voleva più restare in comunità e aveva deciso di tornare a casa. Senza un alloggio dove trascorrere la notte, però, si è rifugiato in un capanno agricolo, dove ha tentato di accendere un fuoco per proteggersi dal freddo. Il tentativo si è trasformato in un incendio che ha distrutto la struttura e i macchinari agricoli custoditi al suo interno.

Protagonista della vicenda un 29enne di Briosco, già noto alle Forze dell’Ordine, arrestato dai carabinieri della Stazione di Giussano nel pomeriggio del 27 ottobre con l’accusa di evasione e denunciato in stato di libertà per incendio colposo.

Il giovane si era allontanato arbitrariamente il giorno precedente dalla comunità terapeutica in provincia di Sondrio, dove si trovava in regime di detenzione domiciliare. Aveva trascorso la notte all’interno del capanno agricolo a Briosco e, nel tentativo di accendere un fuoco per ripararsi dalle basse temperature, aveva accidentalmente provocato il rogo.

Rintracciato dai carabinieri in via Prealpi

Dopo aver ricevuto la segnalazione della presenza dell’uomo sul territorio, i militari hanno avviato le ricerche, riuscendo a individuarlo e bloccarlo poco dopo mentre camminava in via Prealpi.

Su disposizione del pubblico ministero della Procura di Monza, il 29enne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Stazione dei carabinieri di Meda, in attesa del giudizio con rito direttissimo.

Nel corso dell’udienza, celebrata la mattina successiva, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti il divieto di dimora nella provincia di Monza e della Brianza, oltre al ripristino della detenzione domiciliare presso la comunità terapeutica.

Il giovane è stato quindi immediatamente ricondotto nella struttura.