Cremona - Anni di maltrattamenti, minacce, aggressioni fisiche e controllo economico. È quanto avrebbe subito una donna residente in un comune del Cremasco da parte del marito, nei cui confronti i Carabinieri della Stazione di Camisano hanno eseguito un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento.

La misura cautelare, emessa dal Tribunale di Cremona, è stata eseguita venerdì pomeriggio, 6 novembre, e prevede anche l'applicazione del braccialetto elettronico per controllare il rispetto delle prescrizioni.

Le indagini sono partite all'inizio di novembre, quando la donna ha denunciato ai militari le violenze subite nel corso degli anni, spesso anche in presenza del figlio. In occasione della denuncia, aveva richiesto l'intervento dei Carabinieri dopo un'accesa discussione con il marito, durante la quale aveva ricevuto uno schiaffo.

Nel suo racconto, la vittima avrebbe riferito di essere stata più volte colpita con calci, pugni e schiaffi, afferrata per i polsi e per i capelli, oltre a essere destinataria di insulti e minacce di morte.

Accanto alle violenze fisiche, sarebbe emersa anche una situazione di controllo economico. La donna versava il proprio stipendio su un conto corrente cointestato, ma gestito esclusivamente dal marito, che le consentiva di utilizzare soltanto una piccola parte del denaro, limitando anche le risorse disponibili per le spese domestiche.

Gli accertamenti dei Carabinieri hanno consentito di riferire gli elementi raccolti all'autorità giudiziaria, che ha disposto l'allontanamento dell'uomo dall'abitazione, il divieto di avvicinarsi alla casa e agli altri luoghi frequentati dalla moglie e il divieto di comunicare con lei attraverso qualsiasi mezzo.

La misura è stata adottata a tutela della donna e del figlio.