Il giovane deve scontare una pena residua di 2 anni e 11 mesi. L’aggressione era avvenuta vicino al Duomo: la vittima era stata minacciata con un coltello e colpita al volto. Durante la perquisizione sequestrate due dosi di droga.

MONZA – Era stato coinvolto in una violenta rapina ai danni di un sedicenne, avvenuta nel centro storico di Monza nel gennaio 2020. A distanza di quasi sette anni, un cittadino egiziano di 25 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano.

Il provvedimento, eseguito dagli investigatori della Squadra Mobile nelle prime ore della mattinata di venerdì 6 novembre, dispone l’espiazione di una pena residua di 2 anni e 11 mesi di reclusione, a fronte di una condanna complessiva a 3 anni e 6 mesi. Dalla pena è stato detratto il periodo di circa sei mesi e mezzo già trascorso agli arresti domiciliari.

La rapina vicino al Duomo

I fatti risalgono alla sera del 6 gennaio 2020. Intorno alle 21, un gruppo di giovani aveva avvicinato due ragazzi nei pressi del Duomo di Monza. Tre aggressori, successivamente identificati dagli investigatori in due cittadini egiziani neomaggiorenni e un italiano all’epoca diciassettenne, avevano estratto altrettanti coltelli dalle giacche.

Uno di loro aveva puntato la lama alla gola di una delle vittime, mentre gli altri partecipavano all'azione intimidatoria. Il gruppo era riuscito a impossessarsi di un anello, di un telefono cellulare e di una cassa acustica.

L’aggressione era stata particolarmente violenta: il sedicenne era stato spintonato e bloccato contro un muro, prima di essere colpito con una testata al naso, riportando una copiosa perdita di sangue. Prima di allontanarsi, i responsabili avevano minacciato la vittima e il suo amico, intimando loro di non denunciare l’accaduto alla polizia.

Un secondo episodio pochi giorni dopo

Le indagini della Squadra Mobile avevano consentito di identificare i tre presunti responsabili. Il 10 gennaio 2020, appena quattro giorni dopo il primo episodio, il venticinquenne era stato inoltre individuato come presunto autore di un’altra rapina, commessa in piazza Trento e Trieste ai danni di un altro ragazzo di 16 anni.

Anche in questa circostanza il giovane avrebbe agito insieme a un altro cittadino egiziano, con modalità analoghe a quelle della precedente aggressione. Le indagini avevano permesso di risalire ai due presunti autori.

Per la rapina del 6 gennaio, nel marzo 2020 era stata eseguita nei confronti del giovane un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, successivamente sostituita con gli arresti domiciliari.

Trovate cocaina e hashish durante la perquisizione

Gli investigatori hanno rintracciato il venticinquenne nella sua abitazione e hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione. Durante la perquisizione, all’interno di un cassetto del comodino della camera da letto, sono stati trovati 9,6 grammi di hashish e 7,2 grammi di cocaina.

Per il possesso delle sostanze stupefacenti il giovane è stato anche denunciato all’Autorità giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio. Al termine delle formalità di rito è stato accompagnato alla casa circondariale di Monza, dove dovrà scontare la pena residua di 2 anni e 11 mesi.