Pavia, doppio furto nella notte: rubati contanti e sigarette in una tabaccheria, spariti anche dieci condizionatori
PAVIA – Due furti con obiettivi e bottini differenti sono stati messi a segno tra Pavia e i comuni limitrofi. I carabinieri sono intervenut...
PAVIA – Due furti con obiettivi e bottini differenti sono stati messi a segno tra Pavia e i comuni limitrofi. I carabinieri sono intervenuti nella notte al bar-tabaccheria NonSolo Caffè, in località Motta San Damiano, frazione di Valle Salimbene, mentre un altro colpo, scoperto martedì 3 novembre, ha riguardato un'azienda di San Martino Siccomario dalla quale sono stati portati via circa dieci condizionatori.
Il primo episodio si è verificato poco prima delle 3 di mercoledì 4 novembre, lungo la strada provinciale 234, dopo il Bivio Vela in direzione Belgioioso. I ladri hanno divelto la saracinesca e forzato la porta d'ingresso del bar-tabaccheria, facendo scattare il sistema di allarme.
Nonostante l'attivazione dell'antifurto, i malviventi sono riusciti a entrare e a impossessarsi del fondo cassa, per un bottino di circa 50 euro, e di alcune stecche di sigarette. La fretta di lasciare il locale, probabilmente per evitare di essere sorpresi dalle forze dell'ordine, avrebbe limitato la quantità della refurtiva. I responsabili sono comunque riusciti a fuggire prima dell'arrivo dei carabinieri, che hanno effettuato il sopralluogo e avviato le indagini.
Rubati circa dieci condizionatori a San Martino Siccomario
Ben più consistente il bottino del secondo furto, avvenuto in una ditta di via Monsignor Cesare Angelini, a San Martino Siccomario, specializzata nella vendita, installazione, manutenzione e assistenza tecnica di impianti di condizionamento, refrigerazione, deumidificazione e termoventilazione.
Il colpo è stato scoperto alla riapertura dell'attività, martedì 3 novembre, ma sarebbe stato commesso durante la notte precedente. I ladri hanno forzato il portone d'ingresso e portato via una decina di condizionatori. Il valore complessivo non è stato ancora quantificato, ma potrebbe raggiungere diverse decine di migliaia di euro, considerando il costo di alcune migliaia di euro per ciascun apparecchio.
Per trasportare la refurtiva, piuttosto ingombrante, sarebbe stato necessario un mezzo di dimensioni adeguate. I carabinieri stanno svolgendo accertamenti anche attraverso l'analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza stradale, nella speranza di individuare eventuali veicoli sospetti e risalire agli autori dei furti.
