Giuseppe Fisicaro, CEO e Fondatore di DIGITAL NOISES, società di publishing e consulenza artistica, consegna a MARCO MASINI il Disco D’oro per T’INNAMORERAI, celebre successo del 1993, scritto con Giancarlo Bigazzi e Giuseppe Dati.

Il 2025 rappresenta per Marco Masini un anno di anniversari importanti, primo tra tutti l’inizio della sua carriera artistica, avviata 35 anni fa, e per celebrare questa ricorrenza, ha condiviso con il pubblico il suo repertorio nel tour ‘’90 ’95 ’25 Ci vorrebbe ancora il mare”, un viaggio live nei principali teatri d’Italia. 

Digital Noises è un punto di forza nell’era moderna del digitale. Nel corso degli anni, si è impegnata a consolidare il proprio brand su scala globale, confermando l’importanza di una strategia digitale ben articolata, offrendo le migliori tecnologie e dimostrando versatilità e capacità di innovazione. Tra i successi di Digital Noises, spicca la gestione ottimizzata dei canali YouTube di artisti del calibro di Raf, Gianluca Grignani, Marco Masini, Mario Venuti e collaborazioni con etichette prestigiose come Warner Music Italia per la visibilità di cataloghi storici di icone della musica italiana. Ne abbiamo parlato con il suo fondatore, Giuseppe Fisicaro.

La consegna del Disco d'Oro a Marco Masini è un momento importante: quali emozioni hai provato nel riconoscere il valore eterno di T'innamorerai a più di trent'anni  dalla sua uscita? 

Ero un adolescente quando usci questo brano, ed era colonna sonora di tutti gli adolescenti innamorati. Premiare un artista cosi importante per un brano cosi importante ti riporta un po a quei momenti, hai un'emozione forte perchè sai che sei a contatto con la storia, della musica e della cultura.

Cosa significa per te, a livello personale e professionale, celebrare un brano come  T'innamorerai e contribuire a valorizzare un artista che ha segnato profondamente la cultura  musicale italiana?

E' come se si chiudesse un cerchio. Sei stato un fan, un ascoltatore di un pezzo cosi importante che ha accompagnato la tua vita, e ti ritrovi a celebrarne un riconoscimento, un risultato. Sembra irreale ma al tempo stesso è tangibile, è una sensazione incredibile.

Questo è il terzo Disco d'Oro che consegnate a Masini. Cosa racconta questo traguardo del rapporto tra Digital Noises e un artista così amato dal pubblico? 

Racconta di una cosa che non è cosi scontata, che è la fiducia. Un artista importante per la storia e la cultura italiana come Marco, e in particolare il suo team di lavoro, ci ha affidato un lavoro e questo rappresenta una grande attestazione di stima, e le sue certificazioni diventano la certificazione per noi di aver fatto al meglio il nostro dovere. 

La canzone è figlia della collaborazione con autori storici come Bigazzi e Dati. Quanto è  importante, oggi, mantenere viva la memoria di queste grandi firme della canzone italiana? 

E' fondamentale, e lo vediamo anche con altri autori storici e importanti con cui abbiamo l'onore e il piacere di collaborare, come Alberto Salerno. Abbiamo insignito Alberto dell'Oro di "Terra Promessa" e del platino di "Io Vagabondo", come riconoscimento anche all'autore di questi pezzi, e non solo degli artisti che l'hanno resi celebri come Ramazzotti e i Nomadi. Per noi è fondamentale che questi riconoscimenti abbraccino tutti gli addetti ai lavori che hanno reso fondamentali questi brani.


Digital Noises si è affermata come realtà di riferimento nel panorama digitale. Quanto è  cambiata, secondo te, la gestione artistica e la valorizzazione dei cataloghi nell'era delle piattaforme online? 

E' cambiata la visione e la mission, perchè una volta il processo di promozione di un disco o l'acquisizione di un'audience passava da radio, giornali, concerti, eventi. Oggi strumenti come TikTok, Instagram e YouTube diventano mezzi di comunicazione alle volte più efficaci dei media tradizionali e possono svoltare il destino di un brano o di un artista.

Cosa ti piace del panorama musicale attuale? 

Ultimamente mi piace che si interroga, che si documenta sull'evoluzione e la storia della musica. Oggi un artista prende più riferimenti con la storia rispetto a qualche anno fa. Penso a Marracash che, nel suo ultimo disco, ha usato un sample di "Firenze (canzone triste)" dell'immenso Ivan Graziani e ha invitato suo figlio Filippo al Forum per omaggiare il cantautore. E' un tributo ma anche un modo per dire al suo pubblico "Forse dovreste ascoltare Ivan".

Cosa ti aspetti dal prossimo Festival di Sanremo e quali sono le tue impressioni sulla scelta dei big in gara? 

Il comune sentire è che manchino dei veri big in gara, ma ho la sensazione che Conti abbia scelto alcuni pezzi molto molto forti. Dal nostro canto, per la prima volta abbiamo non uno ma due artisti con cui lavoriamo in gara, Masini e Raf, e la cosa ci da un grande entusiasmo, non vediamo l'ora.

Tra i vostri risultati spiccano collaborazioni con artisti come Raf, Grignani, Mario Venuti e con  etichette come Warner Music. Qual è il segreto per costruire una presenza digitale efficace e  duratura per nomi così importanti? 

Penso che non ci sia un segreto, bisogna lavorare bene ed essere sempre propositivi. Con questi clienti importanti non è sufficiente il compitino, ma bisogna anche metterci del proprio per mantenere sempre alta l'asticella. Noi ci proviamo e in molti casi riusciamo a portare a casa ottimi risultati.

La gestione dei canali YouTube è uno dei vostri punti di forza. In che modo questo lavoro  contribuisce a dare nuova vita a brani storici e a raggiungere un pubblico più ampio e trasversale? 

Studiando i mercati, le audience potenziali, consolidando il rapporto con le fan base esistenti. Non c'è un unico metodo che va bene per tutti, a volte anche noi veniamo sorpresi dai dati analitici, in positivo e in negativo. Sicuramente si deve elaborare una strategia basata su diversi fattori, dal mercato attuale alle tendenze, ma poi il risultato non è sempre come te lo aspetti.

Guardando al futuro, qual è la direzione che vedi per la musica d'autore nell'era digitale? E quali  sfide ritieni più significative per chi opera nel settore? 

L'avvento dell'AI nella musica sta rivoluzionando il mercato e la produzione stessa, è già attuale e si usa anche ad alti livelli. Regolamentarla è complicato e servirà del tempo perchè questo accada. Noi la studiamo, la utilizziamo perchè è uno strumento di lavoro che va conosciuto innanzitutto e applicato se funzionale, e sicuramente sarà l'argomento principale del futuro prossimo.