Milano, 14 gennaio 2026 – Si è concluso oggi, mercoledì 14 gennaio, il processo a carico di Chiara Ferragni per presunta truffa aggravata relativa alle campagne promozionali del Pandoro Balocco Pink Christmas 2022 e delle Uova di Pasqua “Sosteniamo i Bambini delle Fate” nel 2021 e 2022.

L’imprenditrice digitale, presente a tutte le udienze, è uscita dall’aula del Tribunale di Milano con l’assoluzione. La Procura aveva chiesto una condanna a 1 anno e 8 mesi, tenendo conto del rito abbreviato che prevede lo sconto di un terzo della pena. Sotto processo erano anche il suo ex braccio destro Fabio Maria Damato e il presidente di Dolci Preziosi, Francesco Cannillo, per i quali la Procura aveva richiesto rispettivamente 1 anno e 8 mesi e 1 anno di carcere. La difesa aveva chiesto l’assoluzione sostenendo che “non c’è stato alcun dolo” e che non si era verificata alcuna truffa.

Il verdetto
Chiara Ferragni è stata assolta per improcedibilità dovuta all’estinzione del reato. Il giudice Mannucci non ha riconosciuto l’aggravante contestata dai pm della minorata difesa dei consumatori, che avrebbe reso la truffa procedibile anche senza querela. Poiché il Codacons aveva ritirato la querela circa un anno fa, in seguito a un accordo risarcitorio con l’influencer, il reato è stato riqualificato in truffa semplice, con conseguente proscioglimento. Lo stesso verdetto ha riguardato anche i coimputati Damato e Cannillo.

Le dichiarazioni di Chiara Ferragni
Siamo tutti commossi, ringrazio i miei avvocati e i miei follower”, ha dichiarato Ferragni visibilmente emozionata, appena fuori dall’aula, sommersa da telecamere e cronisti.

Alle 15.30 è stato ufficializzato il verdetto: assoluzione dall’accusa di truffa aggravata, chiudendo così il capitolo giudiziario che aveva fatto discutere l’opinione pubblica fin dal Natale 2022.