Blitz anti-caporalato nel Bresciano: trovati anche otto minori in un capannone industriale
Brescia - Otto minori, il più piccolo di appena otto anni, sono stati trovati all’interno di un capannone produttivo insieme ad altri 15 adu...
Brescia - Otto minori, il più piccolo di appena otto anni, sono stati trovati all’interno di un capannone produttivo insieme ad altri 15 adulti irregolari durante un’operazione dei carabinieri contro lo sfruttamento del lavoro clandestino. Il controllo è scattato a Palazzolo sull’Oglio, in provincia di Brescia.
Il blitz, condotto dai militari della Compagnia di Chiari con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro e della polizia locale, ha interessato un capannone formalmente destinato alla produzione di guarnizioni e alla lavorazione di materie plastiche. All’interno sono stati identificati 23 cittadini moldavi, tutti privi di permesso di soggiorno, tra cui otto minori di età compresa tra gli 8 e i 16 anni presenti nei locali dove si svolgevano le attività.
Le condizioni riscontrate sono state definite di grave degrado, con numerose violazioni delle norme su sicurezza e igiene. L’intero stabile è stato sequestrato, contestate sanzioni per oltre 100mila euro e disposta la sospensione immediata dell’attività.
Un cittadino moldavo classe 1995 è stato arrestato per reingresso illegale nel territorio nazionale dopo una precedente espulsione. La titolare dell’azienda, una 23enne rumena residente nel Cremasco, è stata denunciata per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
Per i nuclei familiari coinvolti si è attivata la rete dei servizi sociali: minori e genitori sono stati presi in carico dal Comune e inseriti in strutture protette, mentre per gli altri lavoratori irregolari sono state avviate le procedure in Questura per la regolarizzazione o l’allontanamento. L’operazione rientra in un più ampio piano di monitoraggio delle aree produttive del territorio bresciano contro il caporalato e il lavoro nero.
