Milano, 7 febbraio 2026
– Buone notizie dai pazienti ustionati coinvolti nel tragico rogo di Capodanno al locale Constellation di Crans-Montana. Per i feriti ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano, “ci aspettiamo delle belle notizie e presto le daremo”, ha dichiarato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durante una conferenza stampa alla Triennale di Milano, anticipando un miglioramento delle condizioni dei pazienti.

La cooperazione sanitaria tra Svizzera e Italia è stata sottolineata anche dal presidente della Confederazione svizzera, Guy Parmelin, che ha visitato Niguarda e incontrato una paziente prossima alle dimissioni, trasferita dalla Svizzera dopo un primo trattamento tra Zurigo e Aarau. Parmelin ha spiegato che la paziente e il marito hanno espresso soddisfazione per il percorso di cura completato, mentre altre famiglie, pur affrontando situazioni più complesse, registrano progressi.

Gestione dell’emergenza e cooperazione rafforzata
Il presidente svizzero ha lodato l’organizzazione dei vertici del Niguarda all’arrivo dei pazienti: “Tutto era predisposto per evitare ulteriori complicazioni”. Da qui l’auspicio per una cooperazione sanitaria rafforzata e duratura tra Italia e Svizzera, utile anche per future emergenze. Parmelin ha ribadito il senso della presenza istituzionale elvetica a Milano: “Non siamo qui per fare spettacolo, ma per essere efficaci e garantire un contatto diretto con le famiglie delle persone coinvolte e con il personale sanitario”.

Rapporto con le istituzioni italiane
Per quanto riguarda l’aspetto giudiziario e le tensioni diplomatiche con Roma, Parmelin ha dichiarato di non aver ancora incontrato la premier Giorgia Meloni durante i Giochi olimpici, ma di aver mantenuto contatti durante le fasi più acute dell’emergenza. Ha spiegato le questioni relative al rilascio del signor Moretti, sottolineando la separazione dei poteri e l’autonomia della giustizia.

Le indagini in Svizzera
Intanto, a Sion, nel Canton Vallese, è stato interrogato Christophe Balet, responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana e indagato per il rogo che ha causato 41 morti e 115 feriti. Balet ha ammesso la responsabilità morale per quanto accaduto e ha spiegato che il mancato controllo tra il 2019 e il 2025 è stato legato a problemi nel sistema informatico comunale. Durante l’interrogatorio, è emersa anche la complessità della normativa e delle responsabilità lungo tutta la filiera dei controlli, suggerendo che l’inchiesta potrebbe allargarsi ad altri soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza.

Gli aggiornamenti dai ricoveri e dalle indagini continuano a fornire indicazioni importanti per comprendere sia le cause del disastro sia i progressi nella cura dei feriti.