Desio, base jumper nella notte dalla torre incompiuta: il volo illegale dall’eco-mostro del Polo tecnologico
Desio (Monza e Brianza), 1 febbraio 2026 – È l’una e un quarto circa quando, nel silenzio della notte, una figura umana compare dalle fines...
Desio (Monza e Brianza), 1 febbraio 2026 – È l’una e un quarto circa quando, nel silenzio della notte, una figura umana compare dalle finestre vuote del palazzone incompiuto del Polo tecnologico della Brianza. Le aperture nere, simili alle orbite di un edificio fantasma, fanno da cornice a una scena surreale: il giovane si sporge e si lancia nel vuoto con un deltaplano tricolore. Le luci segnaletiche installate in cima alla struttura, pensate per evitare collisioni aeree, illuminano il gesto estremo. La planata è lenta, controllata, fino all’atterraggio nel parcheggio sottostante.
A terra, le luci di alcune automobili ferme fanno intuire che qualcuno stesse attendendo la scena, pronto a riprenderla. Il video, infatti, circola già ed è stato segnalato alle forze dell’ordine. «Vi allego il filmato di uno (di almeno due o tre base jumper) che nella notte tra sabato e domenica si sono lanciati illegalmente dalla torre incompiuta del polo tecnologico di Desio. Materiale già inviato alle forze dell’ordine, giunte sul posto poco dopo». La segnalazione è firmata Axel Foley, pseudonimo ispirato al celebre personaggio interpretato da Eddie Murphy in Beverly Hills Cop.
Un simbolo del degrado
Non è la prima volta che la torre incompiuta di Desio finisce al centro delle cronache per episodi pericolosi e bravate notturne. L’edificio, nato per essere il fulcro del Polo tecnologico della Brianza, è diventato negli anni un vero e proprio eco-mostro: tredici anni di abbandono lo hanno trasformato in terra di nessuno, punto di ritrovo per curiosi, vandali e amanti dell’adrenalina estrema.
Un problema che si ripresenta puntuale
Con l’arrivo della bella stagione, il fenomeno si ripete ciclicamente. Non solo caldo, zanzare e rumori notturni: a Desio tornano anche gli spericolati che tentano di scalare i 90 metri della torre, sfidando il vuoto e il buonsenso. I residenti segnalano regolarmente la presenza di giovani che salgono fino in cima, spesso dotati di torce, documentando tutto sui social network.
Un passatempo estremamente pericoloso: la struttura è incompiuta, degradata e priva di qualsiasi sistema di sicurezza, con il rischio concreto di incidenti gravi o mortali.
Accessi facili nonostante i divieti
I varchi nella recinzione, più volte danneggiata e riparata, consentono ancora oggi di accedere facilmente alle scale interne e di salire lungo i venti piani del grattacielo. Negli anni i tentativi di arginare il fenomeno – tra allarmi, vigilanza privata e interventi di messa in sicurezza – si sono rivelati insufficienti.
Il futuro dell’ex torre
Dopo sei aste andate deserte, nel 2022 qualcosa si è finalmente mosso: gli imprenditori del Gruppo Colombo di Monza si sono aggiudicati la struttura alla settima asta, per 3,1 milioni di euro. È previsto un progetto di riqualificazione, con un ridimensionamento dell’altezza dell’edificio, e sono già iniziate alcune operazioni di pulizia dell’area di cantiere.
Tuttavia, i tempi restano lunghi. E nel frattempo la torre continua a essere un richiamo pericoloso per chi cerca emozioni forti, trasformando un simbolo di sviluppo mancato in un rischio costante per la sicurezza.
