Vidalengo, Bergamo - L’Istituto Habilita di Neuroriabilitazione ad alta complessità di Zingonia si conferma un punto di riferimento di eccellenza per il territorio bergamasco anche nella gestione delle emergenze sanitarie.

Alle prime ore di oggi, lunedì 2 febbraio, la struttura ha infatti effettuato quattro trattamenti di ossigenoterapia iperbarica in regime di emergenza su pazienti vittime di intossicazione da monossido di carbonio.

I pazienti coinvolti sono tre uomini e una donna, nati rispettivamente nel 1987, 2013, 2015 e 1991. L’episodio si è verificato a Vidalengo, frazione del comune di Caravaggio. Secondo le prime ricostruzioni, l’intossicazione sarebbe stata causata dalla presenza di un braciere acceso nel corridoio dell’abitazione.

Dopo l’allarme ai soccorsi, tre persone sono state trasportate all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, mentre la donna è stata accompagnata all’ospedale di Treviglio. Successivamente, tutti e quattro i pazienti sono stati trasferiti all’Habilita di Zingonia intorno alle 3.50 per essere sottoposti al trattamento specialistico.

La terapia in camera iperbarica è iniziata pochi minuti dopo l’arrivo e si è svolta regolarmente. Al termine del trattamento, i pazienti sono stati ricondotti agli ospedali di provenienza per proseguire il percorso di monitoraggio e recupero clinico.