Lodi – I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Lodi hanno eseguito la quarta delle cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere disposte dal Gip nell’ambito dell’indagine del pm Aurora Stasi sui 28 furti con esplosivo avvenuti dal 2025 ai danni di sportelli Bancomat e Postamat nel Lodigiano e nel Pavese.

In manette è finito un italiano di circa 25 anni, bloccato all’aeroporto di Malpensa subito dopo l’atterraggio di un volo proveniente dalla Germania. L’uomo era uno dei destinatari dei provvedimenti restrittivi emessi nell’indagine, che ha ricostruito una serie di 28 assalti con la cosiddetta tecnica della “marmotta”, responsabile di ingenti danni agli istituti di credito e notevoli disagi per i cittadini.

Secondo quanto emerso, la banda aveva base operativa a Sant’Angelo Lodigiano ed è ritenuta responsabile, sulla base di gravi indizi, di almeno due furti pluriaggravati, oltre ad altri episodi ancora in corso di accertamento. Il sodalizio conta tre indagati a piede libero, mentre un quinto componente risulta tuttora ricercato, anche all’estero. Gli altri tre arresti erano scattati lunedì scorso, quando i carabinieri avevano dato esecuzione alle prime ordinanze.

L’operazione rappresenta un importante passo avanti nel contrasto a un’escalation di attacchi esplosivi che aveva destato forte preoccupazione sul territorio, colpendo numerosi sportelli automatici in piccoli centri e zone periferiche, spesso nelle ore notturne. Le indagini proseguono per individuare ulteriori responsabilità e ricostruire la rete di appoggi logistici della banda.

Le reazioni

All’indomani degli arresti, sono arrivati commenti e ringraziamenti dal mondo sindacale bancario. Ettore Necchi, rappresentante della Fabi di Lodi, ha sottolineato l’importanza dell’intervento delle forze dell’ordine:

"Esprimiamo i nostri più sinceri complimenti ai carabinieri. Si tratta di un intervento fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini e ripristinare la tranquillità nelle nostre comunità".

La principale preoccupazione rimane però legata ai disagi provocati dalla distruzione degli sportelli automatici, soprattutto nei piccoli centri, dove anziani e persone con disabilità hanno difficoltà ad accedere al contante. Necchi ha quindi lanciato un appello agli istituti di credito affinché i bancomat vengano reinstallati rapidamente, dotati di dispositivi più sicuri e tecnologicamente avanzati per prevenire nuovi assalti.

"Con l’auspicio di un rapido ripristino dei servizi e di condizioni di sicurezza adeguate, continuiamo a lavorare insieme per migliorare la qualità della vita dei cittadini del lodigiano", conclude il rappresentante sindacale.