Milano – Una manifestazione contro le Olimpiadi, partita nel pomeriggio senza particolari tensioni e con circa 10mila partecipanti, è degenerata in scontri con le forze dell’ordine nel quartiere Corvetto. Intorno alle 18.03, mentre dai furgoni di testa risuonavano le note di “Se bruciasse la città” di Massimo Ranieri, alcune decine di manifestanti hanno acceso fumogeni e si sono cambiati d’abito per non essere riconosciuti, riapparendo con passamontagna, caschi, occhiali da sole e maschere antigas.

La “vestizione” è avvenuta in via Mompiani. Subito dopo un centinaio di antagonisti, tra cui esponenti dei centri sociali Zam e T28, ha cercato di dirigersi verso la tangenziale, trovando però uno sbarramento di blindati, polizia e carabinieri in assetto antisommossa in fondo a via Marochetti. È lì che è scattato l’assalto: lanci di fuochi d’artificio ad altezza uomo, bottiglie di vetro e pezzi di cemento prelevati da un cantiere.

La reazione delle forze dell’ordine, con idranti e lacrimogeni, ha respinto l’attacco nel giro di pochi minuti. I reparti hanno poi avanzato con scudi e manganelli, disperdendo i gruppi più violenti.

Durante le operazioni sono state fermate sette persone – cinque uomini e due donne – in due momenti diversi. Una è stata identificata e rilasciata sul posto, mentre le altre sei sono state portate in Questura per accertamenti e possibili provvedimenti giudiziari. Tra loro anche un torinese legato all’area Askatasuna; gli altri risultano residenti a Milano.

Dopo gli scontri, il corteo ha proseguito verso Brenta con numeri ridotti – circa duemila persone – tra ipotesi di nuovi presidi e la scelta finale di dirigersi verso l’ex Palasharp occupato per la serata delle “Utopiadi”.

La manifestazione era iniziata nel primo pomeriggio da piazza Medaglie d’Oro, con slogan contro l’agenzia americana Ice, contestazioni ai Giochi olimpici e striscioni pro Palestina, insieme ai sindacati di base. Il dispositivo di sicurezza è stato imponente, anche per la presenza dei rinforzi legati all’evento olimpico, con particolare attenzione alle aree vicine al Villaggio Olimpico.

Il bilancio finale registra nessun ferito e nessun danno rilevante, nonostante i momenti di tensione e il tentativo organizzato di scontro.