Pogliano Milanese, vandali in azione: danneggiate trenta auto. Identificati due undicenni
Pogliano Milanese (Milano), 3 febbraio 2026 – Trenta automobili danneggiate con incisioni raffiguranti svastiche e simboli osceni. È il bila...
Pogliano Milanese (Milano), 3 febbraio 2026 – Trenta automobili danneggiate con incisioni raffiguranti svastiche e simboli osceni. È il bilancio dei gravi atti vandalici avvenuti nel pomeriggio di domenica 1 febbraio a Pogliano Milanese. La polizia locale del comando unico di Pogliano Milanese e Nerviano ha individuato in meno di 24 ore i responsabili: si tratta di due ragazzini di 11 anni, probabilmente compagni di classe alle scuole medie.
I vandalismi hanno interessato diverse zone del paese, in particolare via Bellini, via Benedetto Croce, via San Pio, via Verdi, via Mozart e il parcheggio di via Europa. I primi residenti, notando svastiche incise in modo evidente sui cofani delle auto, avevano inizialmente temuto l’azione di gruppi organizzati di matrice neofascista. Solo successivamente, anche attraverso il passaparola, è emerso che sulle carrozzerie erano stati realizzati anche altri disegni di natura volgare.
Il comando della polizia locale ha immediatamente avviato le indagini, riuscendo a risalire agli autori grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza comunale e alle telecamere di alcune abitazioni private. I due minorenni avrebbero agito utilizzando sassi appuntiti, convinti di non essere identificati.
I ragazzini, residenti a Pogliano e Vanzago e provenienti da famiglie considerate “di buona estrazione”, sono stati convocati oggi al comando insieme ai genitori, entrambi ignari dell’accaduto. Essendo non imputabili per l’età, non subiranno conseguenze penali, ma i familiari saranno chiamati a risarcire i danni, che ammontano ad almeno 40 mila euro.
Al momento, sulla base delle denunce già presentate, le auto danneggiate sono circa una trentina, ma il numero potrebbe aumentare. Lo ha confermato il comandante della polizia locale, Stefano Palmeri, invitando eventuali altre vittime a farsi avanti.
Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco Carmine Lavanga: «Quello che è successo è un fatto grave che non può essere considerato una bravata. Mi ha colpito che i responsabili siano ragazzi così piccoli e sono dispiaciuto anche per le famiglie, perché le conseguenze, in questo caso anche economiche, ricadono su di loro».
L’episodio ha suscitato forte preoccupazione in paese, riaccendendo il dibattito sull’educazione al rispetto e sull’uso consapevole degli spazi pubblici.
