Milano - A seguito del drammatico deragliamento del tram in viale Vittorio Veneto a Milano, la reazione della politica è stata caratterizzata da sobrietà e solidarietà, evitando sterili polemiche. Il giorno dopo l’incidente, il sindaco Giuseppe Sala ha fatto visita alle persone rimaste ferite presso il Policlinico, mentre il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini si è recato sul luogo dell’incidente, portando sostegno ai soccorritori e ai cittadini coinvolti.

Il Comune di Milano, attraverso una nota ufficiale, ha aggiornato sulla situazione sanitaria dei feriti: «Sebbene la prognosi resti riservata, i due pazienti ricoverati in Neurorianimazione sono stabili e non sono in pericolo di vita». Il sindaco Sala ha sottolineato che la visita aveva l’obiettivo di manifestare la vicinanza propria e della città ai due feriti e alle loro famiglie, ringraziando lo staff medico, i sanitari e tutti i soccorritori per l’intervento tempestivo e professionale.

L’assessora comunale alla Mobilità, Arianna Censi, ha evidenziato l’importanza del coordinamento dei soccorsi: «Gli operatori sanitari, la Protezione Civile, gli agenti della polizia locale e il personale di Atm hanno operato con tempestività e professionalità. In una situazione così complessa, il coordinamento è stato fondamentale per assistere le persone coinvolte e mettere in sicurezza l’area».

Il ministro Salvini, presente sul luogo dello schianto, ha invitato alla cautela prima di cercare colpe o responsabilità: «Non è il momento in cui fare il processo a Tizio e Caio, evidentemente poi si approfondirà il tutto. Prima di fare processi, ci andrei cauto». Salvini ha inoltre spiegato le dinamiche del deragliamento, sottolineando come il tram fosse in velocità in un tratto che richiedeva di curvare, e ha annunciato l’intenzione di mettere a disposizione i tecnici del ministero per approfondire le cause e prevenire simili incidenti.

Il ministro ha richiamato l’attenzione sulla videosorveglianza: le telecamere esistenti scattano solo dopo l’attivazione dell’allarme, e secondo Salvini sarebbe opportuno adottare sistemi di registrazione continua, simili a quelli già impiegati nei taxi. Il video più nitido dell’incidente, infatti, proviene proprio da una telecamera montata su un’auto privata.

L’approccio sobrio della politica e la vicinanza alle vittime rappresentano, in questa fase delicata, un segnale chiaro di priorità alla sicurezza, alla gestione dell’emergenza e al sostegno alle persone coinvolte, prima di affrontare eventuali responsabilità e approfondimenti tecnici.