Il 69enne dovrà svolgere lavori di pubblica utilità, versare altri 10mila euro e adeguare le procedure di sicurezza. Tra le prescrizioni, l’attestazione di un istruttore sull’idoneità del cliente alla pratica sportiva.

BRUGHERIO – Un anno di messa alla prova con lavori di pubblica utilità per le lesioni colpose gravissime provocate a un giovane di 26 anni originario di Taiwan, rimasto paralizzato dopo una caduta da una parete di arrampicata nella palestra Big Walls Asd di Brugherio, in provincia di Monza e Brianza. Il provvedimento riguarda il titolare della struttura, Gian Battista Bissi, 69 anni, e prevede anche prescrizioni sulle procedure di sicurezza per l’accesso alle pareti.

La decisione è stata disposta dal giudice del Tribunale di Monza, Gianluca Polastri, su indicazione del procuratore Claudio Gittardi. Tra le prescrizioni figura la necessità che l’idoneità del cliente alla pratica dell’arrampicata venga attestata da un istruttore, senza fare affidamento esclusivamente su un’autocertificazione. L’attività è stata considerata particolarmente rischiosa per la possibilità di infortuni gravi.

Il titolare dovrà inoltre versare un’ulteriore somma di 10mila euro a titolo risarcitorio e dotarsi di una polizza assicurativa valida anche per i casi di colpa grave. Bissi ha già corrisposto un acconto sul risarcimento. Alla concessione della messa alla prova si erano opposti il giovane e i suoi familiari.

La caduta nel luglio 2022

L’incidente risale al 6 luglio 2022. Secondo la ricostruzione dell’accusa, il ventiseienne era regolarmente imbragato quando aveva iniziato a salire lungo una parete ripida, classificata di livello intermedio facile. Durante la salita si sarebbe agganciato soltanto al primo moschettone, a circa due metri di altezza.

Arrivato a circa cinque metri, il giovane si sarebbe trovato in difficoltà e avrebbe chiesto aiuto per scendere. Dopo essersi sostenuto con una mano sulla parete, avrebbe perso la presa, precipitando nel vuoto. Le conseguenze sono state gravissime: al ragazzo è stata riconosciuta un’invalidità del 96%.

Le contestazioni sulla sicurezza

Al titolare della palestra vengono contestate omissioni relative alla valutazione dei rischi dell’attività, alle informazioni da fornire ai clienti sulle modalità di accesso e sull’utilizzo in sicurezza delle attrezzature e delle pareti, nonché alla predisposizione di strumenti adeguati alla base della struttura per ridurre i danni in caso di caduta.

La prescrizione relativa all’attestazione dell’idoneità da parte di un istruttore potrebbe avere ricadute anche sull’organizzazione di altre palestre di arrampicata, rafforzando l’attenzione sulle procedure di accesso e sulla verifica delle capacità dei praticanti.

Il profilo del titolare

Gian Battista Bissi è un esperto esploratore, alpinista e arrampicatore. Nel 1985 realizzò la prima ripetizione della via dei Ragni di Lecco sull’Alpamayo, montagna peruviana alta 5.947 metri. Nel 2023 guidò una spedizione di 16 persone fino al campo base dell’Everest.

Nel dicembre dello stesso anno, la presidenza del Coni Lombardia lo premiò come eccellenza sportiva del territorio, anche per il suo ruolo di fondatore e presidente della palestra di Brugherio, selezionata come centro di preparazione olimpica della nazionale in vista di Parigi 2024.