COMO – Due chat WhatsApp create per chiamare a raccolta centinaia di giovani e organizzare a Como una giornata di devastazioni e saccheggi, sul modello di quanto accaduto a Milano in piazza Duomo. È quanto sarebbe emerso dagli accertamenti della Digos, che è riuscita a entrare nei gruppi e a leggere i messaggi di incitamento alla violenza.

Tra le frasi circolate nelle conversazioni ci sarebbe anche «Como va distrutta insieme». Gli investigatori stanno lavorando per identificare gli organizzatori, gli utenti più attivi e i possibili partecipanti, che potrebbero arrivare anche da fuori città.

Nel mirino negozi e attività commerciali

Secondo quanto ricostruito, nelle chat sarebbero stati indicati diversi obiettivi, tra cui negozi di marchi di lusso, multinazionali, franchising e altre attività commerciali. I messaggi conterrebbero riferimenti alla volontà di «spaccare tutto», oltre a indicazioni sull’utilizzo di bombe carta e raccomandazioni a tenere il volto coperto.

Sarebbe stata condivisa anche una sorta di classifica degli esercizi commerciali da colpire per primi. Gli elementi raccolti hanno fatto scattare l'allarme tra i commercianti, le associazioni di categoria e numerose famiglie.

Le chat sarebbero state create domenica, nelle stesse ore in cui a Milano si verificavano devastazioni e saccheggi in piazza Duomo, con il coinvolgimento di numerosi giovani, anche minorenni.

Indagini in corso in vista di sabato

La Digos sta cercando di ricostruire la rete degli utenti coinvolti e di verificare la reale consistenza della mobilitazione annunciata per sabato 24 ottobre. Il rapido ingresso di numerosi giovani nei gruppi avrebbe fatto perdere riservatezza all'iniziativa, contribuendo ad alimentare le preoccupazioni in città.

Resta inoltre da chiarire se, nella stessa giornata, sia prevista anche una manifestazione studentesca a Como. Secondo le informazioni riportate, al momento la Questura non avrebbe ricevuto comunicazioni ufficiali in merito.

Gli accertamenti proseguono per verificare l'attendibilità delle minacce, identificare le persone coinvolte e prevenire eventuali episodi di violenza.