Milano, devastazioni dopo gli scontri contro il carovita: 60 fermati e 25 feriti
Vetrine sfondate, negozi danneggiati e arredi incendiati nel centro città. Il sindaco Sala annuncia verifiche sui danni e critica la gestion...
Vetrine sfondate, negozi danneggiati e arredi incendiati nel centro città. Il sindaco Sala annuncia verifiche sui danni e critica la gestione dell’ordine pubblico: «Le violenze sono ingiustificabili».
MILANO – Vetrine sfondate, negozi danneggiati e arredi dati alle fiamme. Milano si è risvegliata facendo i conti con le conseguenze degli scontri scoppiati sabato pomeriggio nel centro cittadino durante la protesta contro il caro vita. Le strade sono state ripulite, ma i segni delle devastazioni restano visibili soprattutto nell’area di piazza Duomo e lungo corso Vittorio Emanuele II.
Il bilancio è ancora parziale. Secondo le prime stime, sono circa 60 le persone fermate, circa la metà minorenni, mentre almeno 25 persone sono rimaste ferite e sono state medicate in diversi ospedali. Tra i feriti figurano una decina di appartenenti alle forze dell’ordine. Nessuno sarebbe in gravi condizioni.
Sala: «I danni sono significativi»
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha annunciato verifiche per quantificare i danni e valutare eventuali richieste di risarcimento da parte dei privati e del Comune.
«Sto facendo fare una verifica perché è giusto che privati e Comune cerchino di rivalersi rispetto a chi deve gestire l’ordine. Evidentemente i danni sono significativi», ha dichiarato il primo cittadino intervenendo su RTL 102.5.
Sala ha condannato le violenze, distinguendole dalle ragioni della protesta contro il carovita. «Le ragioni della protesta erano comprensibili. Le violenze contro le forze dell’ordine e i gravi danni sono ingiustificabili», aveva affermato nelle ore precedenti.
L’allarme sulle escalation violente
Il sindaco ha espresso preoccupazione per la capacità di prevenire e gestire episodi di questo tipo, richiamando anche il ruolo delle convocazioni e dei messaggi diffusi online.
«Noi non siamo preparati a gestire queste escalation. Io temo che anche dentro la comunità si sviluppino dei “tutti contro tutti”», ha dichiarato Sala, mettendo in guardia dal rischio di iniziative di giustizia privata.
Secondo il primo cittadino, le manifestazioni che degenerano in violenza rappresentano un fenomeno che interessa anche altre città europee e richiedono una maggiore capacità di analisi e prevenzione da parte degli apparati di intelligence.
Sala: «In piazza pochi agenti, momento sottovalutato»
Tra i temi sollevati dal sindaco c’è anche l’adeguatezza del dispositivo di sicurezza predisposto per la manifestazione. Sala ha riferito di aver avuto l’impressione che il numero degli agenti presenti in alcuni momenti fosse insufficiente rispetto alla situazione.
«L’impressione che si stia sottovalutando il momento e che le forze disponibili a Milano alla Questura non fossero adeguate, io ce l’ho», ha spiegato, precisando di non voler attribuire responsabilità personali al questore.
«Sono più di dieci anni che sono sindaco e non ho mai avuto questa sensazione di non controllare la piazza, di non riuscire a controllare la piazza», ha aggiunto.
Proseguono intanto le verifiche sui danni e sugli episodi avvenuti nelle diverse zone del centro. Le indagini dovranno ricostruire le responsabilità individuali e distinguere le eventuali condotte violente dalla semplice partecipazione alla manifestazione.
