Milano, scontri durante la protesta contro il carovita: 25 feriti, dieci sono agenti
Il Silp-Cgil condanna le violenze e manifesta solidarietà ai poliziotti feriti. La Cisl: «Inaccettabile che la protesta si trasformi in deva...
Il Silp-Cgil condanna le violenze e manifesta solidarietà ai poliziotti feriti. La Cisl: «Inaccettabile che la protesta si trasformi in devastazione». I sindacati chiedono di distinguere le ragioni del disagio sociale dalle azioni di chi ha distrutto e aggredito.
MILANO – Vetrine rotte, cestini dati alle fiamme e negozi danneggiati. È lo scenario lasciato dagli scontri scoppiati nel centro di Milano durante la manifestazione contro il caro vita e il caro carburanti. Le violenze si sono concentrate tra piazza Duomo e le vie circostanti, dove gruppi di giovani, molti dei quali vestiti di nero e con il volto coperto, avrebbero lanciato bombe carta, pietre, transenne e bottiglie contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con lacrimogeni e idranti.
Le proteste contro il carovita si sono svolte anche in altre città, tra cui Bologna e Torino. A Milano il bilancio degli scontri è di 25 persone ferite e trasportate negli ospedali cittadini, tra cui dieci appartenenti alle forze dell’ordine.
Silp-Cgil: «Distinguere chi protesta dai criminali»
All’indomani degli incidenti, il Silp-Cgil di Milano ha espresso «la più profonda e totale solidarietà ai colleghi rimasti feriti», condannando duramente gli autori delle devastazioni.
Il segretario del sindacato di polizia della Cgil milanese, Pietro Randazzo, ha sottolineato la necessità di distinguere tra chi esercita pacificamente il diritto di manifestare e chi sfrutta la piazza per compiere atti violenti.
«È fondamentale fare una distinzione netta tra chi manifesta e chi usa la piazza come pretesto per delinquere», ha dichiarato Randazzo, richiamando il valore delle manifestazioni democratiche e pacifiche.
«La violenza non può essere in alcun modo giustificata né tollerata. La libertà di manifestare è un diritto fondamentale, ma non può diventare un alibi per chi sceglie deliberatamente di aggredire, devastare e mettere in pericolo la collettività», ha aggiunto.
Il sindacato ha quindi condannato le aggressioni alle forze dell’ordine e i danneggiamenti, ribadendo che tali condotte non hanno nulla a che vedere con le rivendicazioni di lavoratori, studenti e cittadini che scendono in piazza pacificamente.
Cisl Milano: «Inaccettabile devastare la città»
Sulla stessa linea la Cisl di Milano, che ha condannato gli episodi di violenza chiedendo che i responsabili vengano individuati.
«È inaccettabile che la protesta si trasformi in devastazione della città», ha dichiarato il segretario generale Giovanni Abimelech. «I responsabili, pare qualche centinaio di incappucciati, devono essere individuati e pagare. Hanno rovinato una manifestazione pacifica mettendo in ombra le ragioni di chi voleva denunciare un disagio reale».
Abimelech ha tuttavia richiamato l’attenzione sulle difficoltà economiche e sociali che alimentano il malcontento, in particolare tra i giovani. Precariato, salari bassi, difficoltà a trovare un lavoro stabile e costi degli affitti sempre più elevati rappresentano, secondo il sindacato, problemi che richiedono risposte concrete.
«Le proteste dei giovani sono legittime. Chiedono solo di essere ascoltati. Molti di loro non vedono un futuro e rischiano di avere condizioni peggiori di quelle dei loro genitori», ha affermato.
L’appello alla politica: lavoro, salari e casa accessibile
La Cisl ha chiesto alla politica di non strumentalizzare gli incidenti e di affrontare le ragioni del disagio sociale attraverso interventi su salari, occupazione, abitazione, scuola e formazione.
«Il carovita impatta su buona parte della società: anche sui poliziotti che erano in piazza ieri, sui tranvieri, gli insegnanti, gli infermieri, i lavoratori dei servizi, tutti quelli che fanno funzionare Milano ma non possono viverci», ha concluso Abimelech.
Le prese di posizione dei sindacati convergono sulla necessità di separare le rivendicazioni sociali, considerate legittime, dalle condotte violente che hanno provocato feriti e danni nel centro cittadino.
