Milano, studente aggredito dopo aver staccato volantini di Blocco Studentesco: operato per una frattura cranica
Milano - Aggredito e colpito alla testa con una bottiglia di vetro dopo aver staccato alcuni volantini di Blocco Studentesco. È quanto sareb...
Milano - Aggredito e colpito alla testa con una bottiglia di vetro dopo aver staccato alcuni volantini di Blocco Studentesco. È quanto sarebbe accaduto nella serata di lunedì 28 settembre a Milano, nei pressi del liceo scientifico Einstein, nell’omonima traversa di via Tito Livio.
Secondo la ricostruzione fornita da una conoscente della vittima a Radio Popolare, un universitario di 20 anni si trovava nei pressi della scuola quando avrebbe notato alcune persone impegnate nell’attacchinaggio di volantini di Blocco Studentesco, organizzazione giovanile di area neofascista legata a CasaPound.
Il giovane avrebbe quindi telefonato a un’amica appartenente al collettivo del liceo per segnalare quanto stava accadendo. Uno degli uomini impegnati nell’affissione, accortosi della telefonata, gli avrebbe chiesto: «Chi stai chiamando?». Poco dopo il gruppo si sarebbe allontanato.
Pensando che la situazione fosse ormai conclusa, il ventenne si sarebbe avvicinato al liceo e avrebbe staccato alcuni dei volantini, per poi raggiungere una fontanella nel parchetto vicino con l’obiettivo di lavarsi la colla dalle mani.
Sarebbe stato proprio in quel momento che sarebbero arrivate tre automobili con a bordo una dozzina di giovani. Il gruppo sarebbe sceso dalle vetture e avrebbe preso di mira il ventenne, che avrebbe tentato di allontanarsi in bicicletta. Raggiunto dagli aggressori, sarebbe stato circondato e picchiato.
Durante l’aggressione, uno degli uomini lo avrebbe colpito alla testa con una bottiglia di vetro, provocandogli una frattura cranica. Il ventenne è stato soccorso e trasportato in ambulanza al Policlinico di Milano, dove, secondo quanto riferito dalla conoscente all’emittente, sarebbe stato sottoposto a un intervento chirurgico per evitare possibili danni al cervello.
La mattina successiva la madre del giovane si sarebbe presentata alla stazione Monforte dei carabinieri per sporgere denuncia. Sono così scattati i primi accertamenti da parte dei militari.
Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dell’aggressione e, alla luce del contesto in cui sarebbe maturata, gli accertamenti si concentrano anche sull’area dell’estrema destra e in particolare sugli ambienti riconducibili a Blocco Studentesco. Al momento, tuttavia, eventuali responsabilità individuali dovranno essere accertate dalle indagini.
Un ruolo importante potrebbero averlo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona del liceo. Gli investigatori potrebbero infatti acquisire i filmati per verificare la dinamica dei fatti e, in particolare, individuare le targhe delle automobili utilizzate dal gruppo.
Secondo la ricostruzione fornita da una conoscente della vittima a Radio Popolare, un universitario di 20 anni si trovava nei pressi della scuola quando avrebbe notato alcune persone impegnate nell’attacchinaggio di volantini di Blocco Studentesco, organizzazione giovanile di area neofascista legata a CasaPound.
Il giovane avrebbe quindi telefonato a un’amica appartenente al collettivo del liceo per segnalare quanto stava accadendo. Uno degli uomini impegnati nell’affissione, accortosi della telefonata, gli avrebbe chiesto: «Chi stai chiamando?». Poco dopo il gruppo si sarebbe allontanato.
Pensando che la situazione fosse ormai conclusa, il ventenne si sarebbe avvicinato al liceo e avrebbe staccato alcuni dei volantini, per poi raggiungere una fontanella nel parchetto vicino con l’obiettivo di lavarsi la colla dalle mani.
Sarebbe stato proprio in quel momento che sarebbero arrivate tre automobili con a bordo una dozzina di giovani. Il gruppo sarebbe sceso dalle vetture e avrebbe preso di mira il ventenne, che avrebbe tentato di allontanarsi in bicicletta. Raggiunto dagli aggressori, sarebbe stato circondato e picchiato.
Durante l’aggressione, uno degli uomini lo avrebbe colpito alla testa con una bottiglia di vetro, provocandogli una frattura cranica. Il ventenne è stato soccorso e trasportato in ambulanza al Policlinico di Milano, dove, secondo quanto riferito dalla conoscente all’emittente, sarebbe stato sottoposto a un intervento chirurgico per evitare possibili danni al cervello.
La mattina successiva la madre del giovane si sarebbe presentata alla stazione Monforte dei carabinieri per sporgere denuncia. Sono così scattati i primi accertamenti da parte dei militari.
Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dell’aggressione e, alla luce del contesto in cui sarebbe maturata, gli accertamenti si concentrano anche sull’area dell’estrema destra e in particolare sugli ambienti riconducibili a Blocco Studentesco. Al momento, tuttavia, eventuali responsabilità individuali dovranno essere accertate dalle indagini.
Un ruolo importante potrebbero averlo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona del liceo. Gli investigatori potrebbero infatti acquisire i filmati per verificare la dinamica dei fatti e, in particolare, individuare le targhe delle automobili utilizzate dal gruppo.
