Proteste in Italia, tensioni a Torino e Bologna: cortei a Milano e Napoli
Giornata di manifestazioni contro il caro vita e il riarmo in diverse città italiane. A Torino due persone fermate per accertamenti, a Bolog...
Giornata di manifestazioni contro il caro vita e il riarmo in diverse città italiane. A Torino due persone fermate per accertamenti, a Bologna lanciati petardi contro la polizia. A Milano studenti in corteo e tensioni per la presenza di un gruppo con bandiere italiane.
Nuova giornata di proteste sabato 24 ottobre in diverse città italiane, tra manifestazioni contro il caro vita, cortei studenteschi e iniziative contro il riarmo. In alcune piazze si sono registrati momenti di tensione, con interventi delle forze dell’ordine e lanci di petardi.
A Torino il corteo contro il riarmo è stato segnato da momenti di tensione. Durante le cariche di alleggerimento, due persone sono state fermate dalla polizia per accertamenti dopo che alcuni manifestanti, partiti da piazza Castello, hanno tentato di imboccare via Po. Le forze dell’ordine hanno chiesto alle persone incappucciate o con il volto coperto di scoprirsi. Durante la manifestazione è stata inoltre bruciata una fotografia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Milano, studenti in corteo e tensioni in via Dante
A Milano diverse centinaia di studenti, dopo oltre mezz’ora di stallo e trattative con la Questura, hanno avviato un corteo partendo dalla zona del Piccolo Teatro. I manifestanti si sono diretti verso il parco Sempione e l’Arena Civica, scandendo slogan contro Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Roberto Vannacci.
Dal corteo si è levato anche il coro «Tutti in piazza», mentre tra i partecipanti è emersa l’intenzione di raggiungere piazza Duomo, già teatro di scontri e saccheggi nel fine settimana precedente.
In via Dante, vicino al Duomo, la polizia ha bloccato un gruppo di circa trenta ragazzi con bandiere italiane, per evitare possibili contatti con il corteo studentesco. Il gruppo ha scandito slogan a favore della «remigrazione» e contro la presenza degli stranieri. Uno dei presenti ha anche pronunciato parole che evocavano una possibile risposta violenta ai disordini della settimana scorsa.
Bologna, petardi contro le forze dell’ordine
A Bologna il corteo è partito dopo un’assemblea pubblica spontanea in piazza del Nettuno, alla quale avrebbero partecipato circa mille persone. Prima dell’avvio della manifestazione, alcune centinaia di persone si sono fronteggiate a breve distanza con le forze dell’ordine, intonando cori contro la polizia e lanciando petardi.
Successivamente i manifestanti si sono mossi lungo via Ugo Bassi, in direzione di via Marconi. Alcuni giovani erano saliti su semafori, cartelli stradali e sull’edicola all’angolo tra via Indipendenza e via Ugo Bassi. Un elicottero delle forze dell’ordine ha sorvolato la zona per monitorare la situazione.
Napoli, corteo concluso a piazza Municipio
A Napoli la manifestazione contro il caro vita si è conclusa a piazza Municipio. I partecipanti hanno dato appuntamento a un nuovo corteo per sabato 30 ottobre, invitando anche gli agenti della Digos a togliersi il casco.
Durante la protesta è esplosa una bomba carta e dal corteo si è levato un coro offensivo. Palazzo San Giacomo, sede del Comune, è stato blindato, con i portoni chiusi e la polizia schierata all’ingresso.
Lungo corso Umberto, attraversato dai manifestanti, diversi commercianti hanno chiuso i negozi, nonostante gli organizzatori avessero invitato gli esercenti a non farlo, sostenendo il carattere pacifico della manifestazione.
Intanto, davanti allo stadio Diego Armando Maradona, dove il Napoli si prepara ad affrontare la Roma, gli ultrà della squadra partenopea hanno esposto uno striscione contro il caro vita e i tagli all’istruzione, denunciando le difficoltà che colpiscono le nuove generazioni.
