Dopo le violenze e i saccheggi a Milano e in altre città, l’esecutivo lavora a nuove misure per l’ordine pubblico. Atteso il confronto in Consiglio dei ministri, mentre il Quirinale invita a un’attenta riflessione sulle norme.

ROMA – Una nuova stretta sulla sicurezza dopo il fine settimana segnato da scontri, devastazioni e saccheggi a Milano e in altre città italiane. Il governo prepara un decreto legge per rafforzare gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine e contrastare gli episodi di violenza durante le manifestazioni. Il provvedimento potrebbe arrivare oggi, martedì 20 ottobre, sul tavolo del Consiglio dei ministri, anche se il testo è ancora al vaglio degli uffici legislativi.

Nella giornata di ieri, a Palazzo Chigi, si è svolto un vertice sull’ordine pubblico presieduto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con la partecipazione dei ministri competenti, dei sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, oltre ai vertici delle forze di polizia e dell’intelligence. Dall’incontro è emersa la volontà di dare una risposta ferma agli episodi di violenza.

È intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito inaccettabile ogni forma di violenza, sottolineando al tempo stesso la necessità di un’analisi approfondita dei fenomeni più recenti. Il capo dello Stato ha richiamato l’attenzione sulla presenza di soggetti inediti nelle manifestazioni, invitando a riflettere sulle caratteristiche dei nuovi episodi di disordine.

Il confronto tra Palazzo Chigi e Quirinale

Il governo punta ad accelerare l’iter del provvedimento, ma la definizione delle norme richiede attenzione anche sotto il profilo costituzionale. Sono in corso interlocuzioni istituzionali per individuare soluzioni compatibili con le garanzie previste dall’ordinamento.

Tra gli aspetti da approfondire c’è la partecipazione agli episodi di saccheggio di minorenni non necessariamente legati a organizzazioni politiche. Un fenomeno che pone interrogativi sugli strumenti di prevenzione e sulle modalità di intervento delle autorità.

Gli uffici legislativi stanno lavorando al testo, che potrebbe richiedere ulteriori passaggi tecnici prima dell’approvazione definitiva. Le misure annunciate non sono ancora tutte confermate nella loro formulazione finale.

Fermo preventivo, arresto differito e divieti di aggregazione

Tra le ipotesi allo studio figurano l’estensione del fermo preventivo, anche nei confronti dei minorenni, e l’eventuale prolungamento della sua durata oltre le 12 ore. Il confronto riguarda inoltre il ricorso all’arresto in flagranza differita per specifiche condotte commesse durante manifestazioni, oltre a misure di prevenzione nei confronti di persone considerate pericolose per l’ordine pubblico.

Alcune disposizioni potrebbero riprendere norme già contenute nel disegno di legge sulla sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri a luglio e attualmente all’esame del Senato.

Il vicepremier Matteo Salvini ha rivendicato il risultato come una vittoria della Lega. I sottosegretari Nicola Molteni, al ministero dell’Interno, e Andrea Ostellari, alla Giustizia, hanno anticipato alcune delle misure allo studio: fermo preventivo fino a 24 ore, rafforzamento degli strumenti di prevenzione, introduzione di una specifica fattispecie di danneggiamento aggravato e interventi sull’arresto per i reati di devastazione commessi durante le manifestazioni.

Sarà necessario verificare quali disposizioni entreranno effettivamente nel decreto e in quale forma, considerando che alcune misure richiamate sono già previste dall’ordinamento.

Strade sicure, in arrivo altri 500 militari a Milano

Sul fronte operativo, il governo valuta anche un rafforzamento dell’operazione Strade sicure. In particolare, per Milano si ipotizza l’invio di altri 500 militari, con l’obiettivo di sostenere temporaneamente il lavoro di Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha chiesto nuove norme che consentano ai militari di intervenire con poteri più ampi, equiparabili a quelli delle forze di polizia, per il periodo strettamente necessario a fornire supporto alle forze dell’ordine. L’ipotesi indicata è quella di una durata di tre mesi.

L’eventuale modifica delle competenze operative dei militari rappresenta uno dei punti da definire nel quadro delle misure straordinarie annunciate dall’esecutivo.

Più risorse per le forze dell’ordine

Il rafforzamento della sicurezza potrebbe passare anche dalla prossima legge di Bilancio. Il governo punta a destinare al comparto una parte delle risorse legate ai 7,2 miliardi di euro di maggiore spazio di spesa per la difesa richiamati nel dibattito europeo.

Gli interventi allo studio riguarderebbero nuove assunzioni, equipaggiamenti e misure sul fronte previdenziale per il personale delle forze dell’ordine.

La priorità dichiarata dall’esecutivo è rafforzare la capacità di prevenzione e contrasto delle violenze. Resta da vedere quali proposte confluiranno nel testo definitivo e quali modifiche saranno necessarie per garantire il rispetto delle tutele costituzionali.