Varese, occupazioni abusive a Lissago: residenti esasperati, oltre 100 firme per chiedere interventi
In via Biancamano continuano le intrusioni negli alloggi pubblici nonostante i sigilli e le murature degli accessi. Lombardia Ideale chiede ...
In via Biancamano continuano le intrusioni negli alloggi pubblici nonostante i sigilli e le murature degli accessi. Lombardia Ideale chiede presidi costanti, messa in sicurezza degli edifici e interventi igienico-sanitari.
VARESE – Non bastano i sigilli e le murature degli accessi a fermare le occupazioni abusive degli alloggi pubblici a Lissago, quartiere di Varese. In via Biancamano la situazione continua a preoccupare i residenti, che denunciano intrusioni ripetute, rumori notturni e un clima di crescente esasperazione.
Le incursioni riguarderebbero anche appartamenti dichiarati inagibili, tra cui uno che porta ancora i segni di un grave incendio avvenuto anni fa, con arredi anneriti dalla fuliggine. Una situazione che, secondo gli abitanti, compromette la tranquillità delle famiglie e rende necessario un intervento più incisivo.
Le occupazioni e l’effetto domino
Anche nella notte tra sabato e domenica si sarebbe ripetuto lo stesso copione, con rumori, urla e movimenti negli edifici, seguiti dalle segnalazioni dei residenti alle forze dell’ordine e dall’arrivo degli agenti per riportare la calma.
Le misure adottate finora non avrebbero risolto il problema. La chiusura degli accessi agli appartamenti già violati, secondo le testimonianze raccolte, avrebbe semplicemente spostato le intrusioni verso gli alloggi vicini. Un effetto domino che alimenta la preoccupazione di chi vive nella zona.
A raccogliere le segnalazioni e a dare voce alle richieste dei cittadini sono Laura Ponzin, referente del gruppo di controllo di vicinato di Bobbiate, e Franco Formato, consigliere comunale di Lombardia Ideale.
Formato ha presentato un’interrogazione formale, mentre prosegue la raccolta firme avviata per sollecitare una soluzione. Alcuni residenti hanno inoltre partecipato ai lavori della commissione congiunta per esporre direttamente le criticità del quartiere.
«Non si parla di stabili privati sfuggiti al controllo pubblico, ma di un patrimonio del Comune che Palazzo Estense ha l’onere giuridico e morale di custodire. Lasciare case vuote senza difese strutturali serie equivale a un tacito invito all’occupazione abusiva», sottolinea Formato.
La richiesta dei residenti: sicurezza e controlli
Per gli abitanti di via Biancamano, la situazione è diventata insostenibile. Il diritto alla casa, viene sottolineato, deve essere garantito attraverso procedure trasparenti e graduatorie, senza che le occupazioni abusive penalizzino chi attende regolarmente un alloggio pubblico.
«Servono interventi drastici e risolutivi: presidi costanti e la blindatura integrale di tutti gli accessi, nonché un ripristino delle condizioni igienico-sanitarie degli appartamenti», afferma Formato, chiedendo all’Amministrazione comunale di intervenire con urgenza.
Il consigliere avverte inoltre che, in assenza di risposte immediate, la mobilitazione dei residenti potrebbe spostarsi direttamente in Consiglio comunale.
Nel frattempo, Lombardia Ideale riferisce di aver raccolto oltre 100 firme in due mattinate per chiedere al Comune di affrontare il problema in modo risolutivo. I cittadini chiedono che gli interventi non si limitino alla chiusura dei singoli appartamenti, ma garantiscano una messa in sicurezza complessiva degli edifici e maggiori condizioni di tranquillità per tutto il quartiere.
