Midterm negli Stati Uniti, storica vittoria dei democratici: conquistato il controllo di Camera e Senato
Il Partito Democratico conquista la maggioranza in entrambi i rami del Congresso, ribaltando gli equilibri politici di Washington. Successi ...
Il Partito Democratico conquista la maggioranza in entrambi i rami del Congresso, ribaltando gli equilibri politici di Washington. Successi anche in Stati tradizionalmente conservatori come Texas, Iowa e Kansas. Trump: «Se fossi stato sulla scheda avremmo vinto a valanga».
Svolta politica negli Stati Uniti dopo le elezioni di Midterm del 3 novembre. I democratici hanno ottenuto una vittoria di grande portata, conquistando il controllo sia della Camera dei Rappresentanti sia del Senato e infliggendo una pesante sconfitta ai repubblicani del presidente Donald Trump.
Un risultato storico, destinato a modificare profondamente gli equilibri politici di Washington nella seconda parte del mandato presidenziale. Particolarmente significativi i successi ottenuti dai democratici in Stati tradizionalmente conservatori, dove il consenso repubblicano sembrava consolidato.
In Texas il democratico James Talarico ha conquistato un seggio al Senato, mentre in Iowa si è imposto Josh Turek. Vittoria anche in Kansas per Adam Hamilton: in questo Stato un democratico non veniva eletto al Senato dal 1932.
Importante anche il risultato in Maine, dove Troy Jackson ha battuto la senatrice repubblicana Susan Collins. In Georgia, invece, Jon Ossoff ha ottenuto la riconferma al Senato.
In Michigan si è affermato il democratico Abdul El-Sayed, medico sostenuto dall'ex presidente Barack Obama. Una serie di risultati che conferma l'ampiezza dell'affermazione democratica e il ridimensionamento del consenso nei confronti del Partito Repubblicano.
La reazione di Donald Trump
Non è mancata la reazione di Donald Trump, che ha commentato la sconfitta repubblicana con un messaggio pubblicato su Truth Social: «Non ero sulla scheda elettorale e, se lo fossi stato, avremmo vinto con una vittoria schiacciante».
In un'intervista al New York Times, il presidente ha inoltre dichiarato di essere disposto ad accettare il risultato elettorale e a collaborare con la nuova maggioranza: «Sono assolutamente disposto ad accettare questi risultati. Collaboreremo con i democratici e cercheremo di trovare un accordo».
La conquista di Camera e Senato rappresenta un passaggio decisivo per l'opposizione democratica. Con il controllo del Congresso, i democratici avranno maggiori strumenti per condizionare l'agenda legislativa, esercitare attività di controllo sull'amministrazione e ostacolare alcune delle iniziative politiche della Casa Bianca.
Per Trump si apre dunque una seconda parte del mandato decisamente più complicata, con un Congresso a maggioranza democratica e nuovi equilibri istituzionali destinati a pesare sulla politica americana.